Il giovane entra in un negozio della zona Mercato con una trombetta e chiede più volte i soldi al titolare.
Poco dopo si è avvicinato al banco e ha detto al commerciante: «Questa è una rapina, dammi i soldi», ripetendo la richiesta più volte. La scena è stata ripresa dalle telecamere di videosorveglianza dell’esercizio.
Durante quei momenti il giovane teneva davanti al petto una propria borsetta e avrebbe fatto il gesto, o finto, di infilarvi una mano. Il commerciante, non potendo sapere quali fossero realmente le sue intenzioni, si è alzato e lo ha immediatamente allontanato dal negozio.
Nonostante la tensione, il titolare è riuscito a mantenere il controllo e non ha fatto del male al ragazzo, che è poi fuggito insieme ad altri due giovani.
Successivamente alcuni dei ragazzi sarebbero stati rintracciati nelle vicinanze e rimproverati da persone presenti nella zona. Uno di loro sarebbe anche tornato davanti all’esercizio urlando insulti a sfondo razzista, prima di essere fermato verbalmente da un altro uomo.
Alla fine nessuno è rimasto ferito. Il commerciante, secondo quanto riferito, al momento non avrebbe presentato denuncia, spiegando di non voler compromettere il futuro di un ragazzo così giovane.
Resta però la gravità di una bravata del genere: quando qualcuno entra in un negozio e ripete «è una rapina, dammi i soldi», chi si trova davanti non può sapere se si tratti davvero di uno scherzo. Questa volta tutto si è concluso senza conseguenze, ma la situazione avrebbe potuto degenerare molto rapidamente.