Gli amaranto al Tullo Morgagni contro una squadra offensiva ma con crepe in difesa
Domenica pomeriggio alle 17:30 al Tullo Morgagni di Forlì il Livorno è chiamato a una risposta immediata dopo la beffa subita contro il Pescara. Gli amaranto arrivano in Romagna con 14 punti e una classifica che li mantiene pienamente in corsa per le zone nobili del girone, ma con la consapevolezza di aver lasciato per strada qualcosa nelle ultime settimane. La squadra di Cristiano Lucarelli ha mostrato qualità, personalità e una buona capacità di adattarsi alle partite, alternando vari sistemi di gioco passando dal 4-2-3-1 al 3-5-2 ed anche al 4-3-3, ma adesso servono punti per non perdere contatto con le prime posizioni.
Di fronte gli amaranto troveranno un Forlì che forse vale più della sua attuale classifica. I romagnoli occupano l’undicesimo posto con 10 punti, ma hanno costruito il loro campionato attraverso un calcio propositivo e offensivo, diventando una delle squadre più piacevoli del girone. La formazione di Nicola Campedelli ama tenere il pallone, verticalizzare rapidamente e attaccare con molti uomini, caratteristiche che le hanno permesso di realizzare 13 reti nelle prime otto giornate e di trasformare il Morgagni in un fortino ancora imbattuto.
La produzione offensiva è infatti il principale punto di forza dei biancorossi, trascinati dagli otto gol della coppia di attaccanti Coveri-Pedrelli, dalla dinamicità sull’out di destra di Farinelli e dalla qualità tra le linee di Macrì. Attenzione particolare anche a Munaretti, difensore col vizio del gol su palla inattiva. Non a caso lo stesso Cristiano Lucarelli ha definito il Forlì una squadra organizzata e difficile da affrontare, sottolineandone la capacità di mettere in difficoltà qualunque avversario del girone.
Se davanti il Forlì convince, dietro continua invece a mostrare qualche crepa. I romagnoli non hanno ancora chiuso una partita senza subire gol e hanno già incassato dodici reti. Un dato che racconta soltanto in parte il problema, perché spesso le reti avversarie arrivano nei momenti più delicati: cinque gol sono stati subiti entro i primi venti minuti di gioco, mentre in altre occasioni sono sfumate vittorie pesantissime nei minuti finali. Una tendenza che ha inciso notevolmente sulla classifica dei biancorossi e che rappresenta probabilmente l’aspetto sul quale il Livorno proverà a colpire.
La sensazione è che la partita possa essere decisa proprio dal confronto tra la vivacità offensiva del Forlì e la maggiore esperienza di una rosa livornese costruita per navigare costantemente nella parte alta della graduatoria.