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“La storia di Livorno in dodici film”

nella foto Marco Sisi autore del libro

Venerdì 18 settembre al Mezclar Café la presentazione del libro di Marco Sisi per il progetto “La città che legge”

La nostra città ha offerto il suo scenario o la sua ambientazione a oltre cento film, dall’epoca del cinema muto sino ai giorni nostri.

Da questa ampia e variegata produzione cinematografica Marco Sisi ha selezionato il materiale da cui ha ricavato il libro “La storia di Livorno in dodici film” pubblicato dalla Casa editrice “Il Quadrifoglio” e che sarà presentato venerdì 18 settembre (ore 18,30) al Mezclar Café (piazza dei Mille, 6) nell’ambito del progetto “La città che legge” realizzato con il finanziamento del Centro per il libro e la lettura “La biblioteca va in città: la lettura approda a te” avvalendosi del patrocinio del Comune.

«L’autore – spiegano gli organizzatori – ha scelto dodici titoli che, iniziando dalla celebre scena della battaglia navale del primo Ben-Hur, quello diretto da Fred Niblo nel 1924, ripresa nelle acque antistanti il Molo Novo, rappresenta l’esempio del rapporto che ha unito Livorno alla Settima Arte».

Ma la storia cittadina è narrata anche da pellicole girate altrove, nella darsena medicea ricostruita a Hollywood per “Avorio nero”  diretto nel 1936 da Mervyn LeRoy, con Fredric March e Olivia De Havilland, o nei Fossi che, a Cinecittà, hanno fatto da sfondo agli attori che recitavano ne “L’orologio a cucù” di Camillo Mastrocinque (1938), ne “Le notti bianche” di Luchino Visconti (1957), così come Livorno e i suoi dintorni sono serviti per ricreare angoli di mezza Italia in “Tutti a casa” di Luigi Comencini (1960), capolavoro interpretato da Alberto Sordi che nei panni del sottotenente Innocenzi raccontava la presa di coscienza di una nazione, dall’armistizio dell’8 settembre 1943 alle “Quattro Giornate” di Napoli che videro la popolazione insorgere contro l’occupazione nazifascista.

«E poi, le pellicole in stile salgariano girate nel bel mezzo della seconda guerra mondiale, il debutto di Renato Rascel sul grande schermo, l’immediato dopoguerra con Tombolo, il Decimo Porto e le “segnorine”, avanti verso un boom economico fatto di mare, sole e automobili sportive (Il sorpasso, ma anche “Desideri d’estate” e “Frenesia dell’estate”), fino al 1968, anno dell’esplosione delle contraddizioni di un’epoca.

Avvicinandoci ai giorni nostri incontriamo la crisi occupazionale e le sale di spettacolo che chiudono, mentre i film di Paolo Virzì lasciavano sperare nella conquista di un Oscar che glorificasse la città».

Oltre ai dodici capitoli, il libro racchiude un’appendice dove sono descritti alcuni aspetti curiosi:

Il rapporto fra Livorno e Marcello Mastroianni, Federico Fellini, Vittorio De Sica e Totò; la presenza, in vari film, del cognome Mansani, mutuato dal romanzo “Una relazione” di Carlo Cassola; un elenco dei luoghi usati per i set di “Mare matto” oppure l’esame inquadratura per inquadratura della scena finale de “Il sorpasso”.

Marco Sisi è nato a Livorno l’11 maggio 1957.

All’età di diciotto anni fu uno dei pionieri della radiotelevisione privata, facendo parte del gruppo che dette vita a TVL Radiotelevisione Libera.

In seguito fondatore di Radio Flash nel maggio 1977, dal 1979 lavorò anche  a Telegranducato.

Nel 1983, trasferitosi a Roma, vi trascorse gran parte della sua vita professionale, specializzandosi nel montaggio video, prima in società di produzione come la SBP, poi presso Orbit Satellite Radio and TV Network, prima pay-tv satellitare interamente digitale al mondo.

Dal 2006 iniziò a lavorare alla Rai, prevalentemente nei telegiornali (TG3 e Rainews 24), lavorando tra un contratto e l’altro anche al TG5 e al TG La7.

Assunto a tempo indeterminato, chiese il trasferimento presso la Sede di Firenze, dove è rimasto dal 2017 fino alla pensione (2024).

Ha anche effettuato ricerche storiche sul rapporto che lega la sua città natale al mondo del cinema, scrivendo su questo argomento:

Ardenza Cinema d’Essai – Quando i film si vedevano in un circolo (con Luigia Scerra), Livorno Superstar – la mia città dentro il cinema, La storia di Livorno in dodici film – dagli antichi romani ai nostri giorni. Ha in preparazione Livorno nei film che non conoscevi. 

Ultimamente insieme a Francesca Cagianelli e Massimo Sanacore ha collaborato alla realizzazione della mostra su Athos Rogero Natali presso la Pinacoteca Comunale “Carlo Servolini” di Collesalvetti evidenziandone l’attività come scenografo cinematografico e caratterista durante l’epopea degli Stabilimenti Pisorno di Tirrenia.

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