CULTURA eventi

Silvia Dai Pra’, Jana Karšaiová e Nadeesha Uyangoda a ‘LEGGERMENTE’

Appuntamenti il 24, 25 e 27 agosto dalle 18.30 in Villa Fabbricotti

L’ottava edizione di Leggermente prosegue con un’appendice ad agosto: tre gli appuntamenti fuori programma. Sul palco di Villa Fabbricotti, cuore verde di Livorno, lunedì 24 agosto alle ore 18:30, Silvia Dai Pra’ presenterà, in dialogo con Flavia Russo, Brillare (Mondadori). Ci sono luoghi che sembrano fermi nel tempo, ma che continuano a trattenere storie, conflitti e memorie. In Brillare, Silvia Dai Pra’ costruisce un romanzo che intreccia dimensione personale e collettiva, muovendosi tra provincia, famiglia e tensioni contemporanee. Nel paese di Greto, incastonato tra le Alpi Apuane, il presente convive con un passato che non si è mai davvero risolto. La scomparsa improvvisa di un uomo riapre equilibri fragili e costringe Bianca a tornare nel luogo da cui aveva cercato di allontanarsi, sospendendo la propria vita altrove. Attraverso relazioni complesse, dinamiche familiari e scelte individuali, il romanzo indaga il rapporto con le origini e il significato stesso di realizzazione personale. Un racconto stratificato, che unisce attenzione al contesto sociale e profondità psicologica, restituendo la complessità dei legami e delle trasformazioni.

Martedì 25 agosto, ore 18:30 Jana Karšaiová in dialogo con Cecilia Caleo e Martina Caluri presenta Io non parlo russo(Feltrinelli). Le identità si costruiscono attraversando confini, lingue e appartenenze che non restano mai immutate. In Io non parlo russo, Jana Karšaiová racconta un ritorno che è anche un confronto con ciò che è cambiato – fuori e dentro. Quando Hana Torna a Bratislava per seguire le elezioni, si trova davanti a un paese diverso da quello che aveva lasciato. Le trasformazioni politiche si intrecciano con quelle familiari, mettendo in luce fratture profonde, visioni opposte e tensioni che attraversano la società. Nel tentativo di ricostruire legami e comprendere ciò che accade, il romanzo affronta temi come la migrazione, la memoria e il senso di appartenenza. Un racconto che unisce dimensione personale e sguardo politico, interrogando il rapporto tra lingua, identità e libertà. JANA KARŠAIOVÁ (Bratislava, 1978) è autrice e attrice. Dopo aver imparato l’italiano da autodidatta, ha vissuto tra diverse città europee lavorando nel teatro e nella formazione. Ha esordito nella narrativa con Divorzio di velluto (2022).

Gli appuntamenti agostani si concludono giovedì 27 agosto, ore 18:30 con Nadeesha Uyangoda e il suo romanzo Acqua sporca(Einaudi). L’autrice dialogherà con Viola Lo Moro. Le identità contemporanee si costruiscono attraversando confini, memorie e appartenenze che non coincidono mai del tutto. In Acqua sporca, Nadeesha Uyangoda intreccia dimensione familiare e contesto storico, dando forma a un racconto che si muove tra Sri Lanka e Italia. Al centro del romanzo ci sono le vite di più donne, legate da rapporti familiari e da esperienze di migrazione che ridefiniscono continuamente il senso di casa e di appartenenza. Tra ritorni, distanze e trasformazioni, la narrazione esplora le tensioni tra passato e presente, tra radici e possibilità. Attraverso una scrittura che unisce introspezione e sguardo politico, il libro affronta temi come identità, classe e memoria, restituendo la complessità di un mondo in movimento. Un racconto che mette in discussione definizioni rigide, aprendo a una visione più fluida e stratificata dell’esperienza contemporanea. NADEESHA UYANGODA è autrice e attivista culturale. Nata in Sri Lanka, vive in Italia e si occupa di temi legati a identità, migrazione e rappresentazione. Ha pubblicato L’unica persona nera nella stanza (2021) e Corpi che contano (2024). Collabora con testate italiane e internazionali ed è ideatrice di progetti editoriali e podcast dedicati alla riflessione culturale e sociale. Acqua sporca è il suo primo romanzo.

Leggermente è nato dalla collaborazione tra Biblioteca Labronica del Comune di Livorno, Cooperativa Itinera, Feltrinelli Librerie, Chioschino di Filippo Brandolini e dalla preziosa collaborazione con Fondazione Livorno, impegnata a supporto della cultura cittadina. Oggi ha anche il contributo di: Regione Toscana Consiglio Regionale e Livorno città che Legge.

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