Il tecnico livornese è arrivato in Giappone per iniziare la sua prima esperienza professionale all’estero. Alla guida degli Utsunomiya Brex, De Raffaele si prepara a una nuova sfida nel basket del Sol Levante
Dal parquet italiano al Sol Levante. È iniziata ufficialmente la nuova avventura di Walter De Raffaele, che in questi giorni ha raggiunto il Giappone per prendere le redini degli Utsunomiya Brex e affrontare la sua prima esperienza da allenatore fuori dai confini italiani.
Il club giapponese ha ufficializzato lo scorso giugno l’arrivo del tecnico livornese come head coach per la stagione 2026-27.
Per De Raffaele si apre dunque un capitolo completamente nuovo, dopo una lunga e prestigiosa carriera costruita soprattutto in Italia.
Il tecnico ha guidato la Reyer Venezia alla conquista di due Scudetti, nel 2016-17 e nel 2018-19, oltre alla FIBA Europe Cup 2017-18.
Più recentemente ha allenato Derthona e, nella seconda parte della stagione 2025-26, Pallacanestro Cantù, contribuendo alla salvezza della formazione brianzola.
Ora, però, tutto cambia. Lingua, cultura, abitudini, ambiente e persino il modo di vivere la quotidianità rappresentano per De Raffaele elementi nuovi da conoscere e affrontare.
E proprio dal Giappone il coach livornese ha raccontato le sue prime impressioni, a poche ore dal suo arrivo.
«Accoglienza molto calorosa e grande disponibilità ad aiutare nei primi miei giorni», ha spiegato De Raffaele, sottolineando fin da subito l’atteggiamento trovato nella sua nuova realtà professionale.
Anche sul piano sportivo le prime sensazioni sono positive. «Ottima organizzazione del club e disponibilità dei giocatori nell’apprendere», racconta il tecnico, che si trova però a fare i conti con una delle prime difficoltà concrete della nuova esperienza: la comunicazione.
«È necessaria la presenza del traduttore perché in pochi parlano inglese», spiega De Raffaele. Una situazione che inevitabilmente richiederà tempo e capacità di adattamento, soprattutto nelle prime settimane, quando sarà fondamentale riuscire a trasferire ai giocatori idee, concetti e filosofia di pallacanestro.
Il tecnico livornese ha poi raccontato anche il primo impatto con la vita quotidiana giapponese. «Cittadina molto tranquilla, almeno così mi sembra», dice con prudenza, lasciando intendere che servirà ancora qualche giorno per conoscere davvero il nuovo ambiente.
E non sono mancate le prime difficoltà decisamente più pratiche. «Guida a destra!!! Non facile», scherza De Raffaele, aggiungendo con altrettanta ironia che non è semplice nemmeno «trovare i vari alimenti e prodotti per la casa nei supermercati».
Piccoli dettagli della quotidianità che fanno parte, a tutti gli effetti, di un trasferimento dall’altra parte del mondo. «Ma fa parte anche questo del pacchetto», commenta il coach, consapevole che adattarsi a un nuovo Paese significa anche imparare abitudini e consuetudini completamente differenti da quelle italiane.
La prima impressione, comunque, resta decisamente positiva: «Per adesso impressione positiva, ma siamo solo all’inizio».
Una frase che fotografa perfettamente lo spirito con cui De Raffaele si appresta ad affrontare questa nuova sfida. Curiosità, entusiasmo e la consapevolezza che ci sarà molto da imparare, dentro e fuori dal campo.
Con gli Utsunomiya Brex, il tecnico livornese entra in una realtà ambiziosa del basket giapponese, con l’obiettivo di portare la propria esperienza e il proprio metodo in un contesto profondamente diverso da quello conosciuto in Italia. Il club ha inoltre costruito uno staff internazionale e locale attorno al nuovo head coach, con diversi assistenti e una figura dedicata anche all’interpretariato e al team management.
Per Walter De Raffaele, dunque, è cominciato un viaggio che non sarà soltanto sportivo. Sarà anche un’esperienza di vita, fatta di nuove persone, una nuova cultura, una nuova lingua e nuove abitudini.
Il primo giudizio è già arrivato: «Impressione positiva». Ma il coach livornese sa bene che il vero viaggio, quello sul campo, è appena cominciato.
