Il Cecioni piange Roberta Celli, la professoressa morta nel crollo del balcone a Livorno

La docente aveva 56 anni e insegnava italiano e storia. Il dolore della comunità scolastica, degli amici e di quanti l’avevano conosciuta: “Una presenza che lascia un grande vuoto”.

Foto dalla pagina social di Roberta Celli

Il mondo della scuola livornese piange Roberta Celli, la professoressa di 56 anni morta dopo il tragico cedimento del balcone della sua abitazione in via Bonomo, a Livorno.

Roberta Celli insegnava italiano e storia al Liceo scientifico Federico Cecioni, dove negli anni aveva costruito rapporti con studenti, colleghi e famiglie ed era diventata una presenza conosciuta all’interno della comunità scolastica.

La notizia della sua morte, arrivata improvvisamente nel pomeriggio del 14 agosto, ha lasciato sgomento non soltanto nella scuola, ma anche tra amici, conoscenti e quanti avevano incrociato il suo percorso.

Una vita legata alla scuola e ai suoi studenti

Dietro la cronaca di una tragedia resta soprattutto il ricordo di una donna che aveva fatto dell’insegnamento una parte importante della propria vita.

Dalle testimonianze e dalle tracce pubbliche della sua attività emerge il profilo di una docente attenta al rapporto con i ragazzi e partecipe della vita scolastica anche al di fuori delle normali ore di lezione.

La scuola, gli studenti e la cultura occupavano uno spazio importante nella sua quotidianità.

Ma Roberta non era soltanto una professoressa.

Era una donna inserita profondamente nella vita della sua città, interessata a ciò che accadeva a Livorno e pronta a confrontarsi sui temi della quotidianità cittadina.

Dai suoi interventi pubblici sui social emergeva attenzione verso il decoro, la sicurezza, la vivibilità della città e la costa livornese.

Tra le attività che facevano parte della sua vita c’era anche lo sport e il fitness, vissuti come momenti di condivisione e socialità.

Il dolore del Cecioni e di chi la conosceva

In queste ore il suo nome viene ricordato soprattutto nel mondo della scuola.

Colleghi, studenti ed ex studenti hanno appreso con incredulità la notizia della scomparsa di una docente che aveva accompagnato tanti giovani durante il loro percorso scolastico.

Una morte improvvisa che lascia inevitabilmente un vuoto anche nelle persone che con Roberta avevano condiviso momenti della vita quotidiana, amicizie e anni di lavoro.

Roberta Celli era sposata e aveva due figli. Una tragedia che colpisce prima di tutto la sua famiglia, attorno alla quale si stringono in queste ore amici e conoscenti.

La tragedia in via Bonomo

L’incidente è avvenuto nel pomeriggio di venerdì 14 agosto in una palazzina di via Bonomo.

Secondo le prime ricostruzioni, Roberta Celli si trovava sul terrazzo dell’abitazione quando la pavimentazione avrebbe improvvisamente ceduto.

La donna è precipitata dal terzo piano per circa dieci metri.

Immediatamente soccorsa, è stata trasportata in condizioni gravissime all’ospedale di Livorno, dove purtroppo è morta poco dopo nonostante i tentativi dei sanitari.

Sono in corso gli accertamenti per stabilire con precisione le cause del cedimento.

Ora, oltre alle indagini sulla tragedia, resta il ricordo di Roberta Celli: professoressa, madre e donna profondamente inserita nella comunità livornese.

Una presenza che al Cecioni e tra le persone che l’hanno conosciuta sarà difficile dimenticare.

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.