Stabilimenti balneari: la replica di Hallissey al Comune

«A Livorno non è cambiato praticamente nulla. L’ingresso è ancora negato in molti lidi»

Livorno, 12 agosto 2026 – Non si è fatta attendere la replica di Matteo Hallissey alla nota del comune di Livorno, nella quale lo si accusava di strumentalizzare la situazione con un video vecchio.

Nella giornata di ieri infatti è uscito un nuovo filmato, in cui il presidente di +Europa tenta di entrare allo stabilimento ‘Onde del Tirreno’ (ex Pejani) assieme ad Ivan Grieco. Anche stavolta i due attivisti del mare libero sono stati respinti, ma il messaggio che passa è sempre lo stesso: la richiesta di un intervento concreto rivolto al Comune e alla Regione.

L’Amministrazione non ha gradito questa volta e, in veste dell’assessora al Demanio del Comune di Livorno, Viola Ferroni, ha provato a smentire, sostenendo di avere nel frattempo regolarizzato la situazione negli stabilimenti.

Dal canto suo, la cittadinanza, non sembra aver apprezzato il post del Comune. Oltre 800 infatti, i commenti in risposta, molti dei quali ironizzano sulla replica dell’ente, definita una toppa peggiore del buco, e accusano l’amministrazione di un intervento insufficiente e tardivo.

La replica di Hallissey

«Nonostante settimane di articoli, controlli e promesse, a Livorno non è cambiato praticamente nulla. L’ingresso è ancora negato in molti lidi e, anche quando l’accesso gratuito viene formalmente previsto, troppo spesso chi non paga viene relegato in porzioni minuscole e marginali dello stabilimento, come se fosse un ospite indesiderato. Non è questa la libertà di accesso al mare che chiediamo anche tramite le iniziative che porto avanti insieme a Ivan Grieco di Pulp Podcast: è un modo per umiliare chi esercita un proprio diritto e scoraggiarlo dall’entrare».

«Il Comune di Livorno non può più far finta di niente. È particolarmente grave che un’amministrazione di centrosinistra, che dovrebbe stare dalla parte dell’accessibilità dei beni pubblici e della concorrenza, continui ad assumere un atteggiamento così difensivo nei confronti dei concessionari. A forza di mediare con la lobby balneare si finisce per diventare complici di questa situazione. Per questo reputiamo gravi le parole dell’Assessora Ferroni in difesa dei gestori e chiediamo al sindaco Salvetti e a tutta la giunta di intervenire immediatamente: via i tornelli, accesso libero e realmente dignitoso al mare in tutti gli stabilimenti e controlli seri sul rispetto delle regole. Il mare è un bene pubblico, non il retrobottega di una corporazione che decide chi può entrare e a quali condizioni».

Commenti

Una risposta a “Stabilimenti balneari: la replica di Hallissey al Comune”

  1. Avatar Calvi Claudio
    Calvi Claudio

    Hallissey ha riaperto il problema.
    Il principio è giusto.
    Le risposte dell’amministrazione in merito non sembrerebbero adeguate.
    Sarebbe interessante vivere a sufficienza per vedere funzionare le cose in modo giusto.
    Ci riusciremo? Speriamo.

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