Via del Vigna e nuova viabilità, i residenti: «La sicurezza non può essere sacrificata per evitare due semafori»

I promotori della petizione del 2022 intervengono sulle proteste di questi giorni: «Comprendiamo le difficoltà sul controviale di viale Carducci, ma non si torni alla situazione precedente»

Livorno, 10 Agosto 2026 – Riceviamo e pubblichiamo integralmente una lettera firmata dai promotori della petizione del 2022 e dai residenti di via del Vigna, via Capponi e via Terracini, che intervengono nel dibattito sulla nuova viabilità e sull’aumento del traffico registrato nel controviale di viale Carducci.

I firmatari ricostruiscono le ragioni che quattro anni fa portarono centinaia di cittadini a chiedere interventi per la sicurezza del quartiere e, pur dichiarandosi disponibili a valutare correttivi all’attuale assetto, chiedono che non venga ripristinata quella che definiscono una “scorciatoia” attraverso le strade residenziali.

La lettera integrale

Via del Vigna e la nuova viabilità: perché nel 2022 chiedemmo di intervenire

In questi giorni stiamo assistendo a diverse proteste per l’aumento del traffico sul controviale di Viale Carducci, nel tratto compreso fra Via del Vigna e Viale Ippolito Nievo, conseguente alla modifica della viabilità di Via del Vigna.

Come cittadini e residenti che già nel 2022 promossero una petizione, sottoscritta da centinaia di persone, per chiedere la messa in sicurezza del comparto di Via del Vigna, Via Capponi, Via Terracini e Viale Ippolito Nievo, riteniamo necessario ricordare perché siamo arrivati alla situazione attuale.

Perché il problema non nasce oggi.

Quando nel 2022 decidemmo di raccogliere le firme e rivolgerci all’Amministrazione comunale, lo facemmo perché la situazione era diventata sempre più difficile e, soprattutto, pericolosa.

Nel corso del tempo un numero crescente di automobilisti aveva infatti scoperto la possibilità di utilizzare le nostre strade come una vera e propria scorciatoia per evitare due impianti semaforici.

Provenendo dal controviale di Viale Carducci, attraverso Via del Vigna, Via Capponi e Via Terracini era possibile raggiungere Viale Ippolito Nievo evitando i semafori e tornando sull’asse principale in prossimità di Via delle Sorgenti e di Via Provinciale Pisana.

Quello che per chi attraversava il quartiere poteva rappresentare un modo per risparmiare qualche minuto, per noi residenti significava convivere ogni giorno con un flusso crescente di automobili.

Una vera e propria gincana attraverso strade residenziali.

Strade strette, in alcuni tratti addirittura a doppio senso, densamente abitate e certamente non progettate per sopportare un traffico di attraversamento di quelle dimensioni.

Con l’aumento dei veicoli abbiamo assistito anche all’aumento delle velocità di percorrenza e delle situazioni di pericolo.

Negli anni si sono verificati numerosi incidenti e soltanto circostanze fortunate hanno evitato che alcuni di questi avessero conseguenze molto più gravi.

È per questo che nel 2022 abbiamo raccolto centinaia di firme.

Non chiedevamo privilegi per il nostro quartiere. Chiedevamo semplicemente che quelle strade tornassero ad avere una funzione compatibile con le loro caratteristiche e, soprattutto, che venissero garantite condizioni di maggiore sicurezza per chi vi abita e per chi le percorre a piedi.

La nostra proposta originaria era quella di trasformare Via Terracini in senso unico in direzione Aurelia–Via del Vigna, proprio per interrompere il percorso utilizzato da chi attraversava il quartiere esclusivamente per evitare i due semafori.

L’Amministrazione comunale ha successivamente scelto una soluzione diversa, intervenendo sulla viabilità di Via del Vigna.

Oggi quella modifica ha prodotto una diversa distribuzione del traffico e comprendiamo perfettamente le difficoltà segnalate dai residenti del controviale di Viale Carducci.

Ma chiediamo che, nel discutere della situazione attuale, non venga cancellato ciò che è accaduto negli anni precedenti.

Il traffico che oggi viene percepito maggiormente sul controviale è, almeno in parte, quello che prima attraversava Via del Vigna, Via Capponi e Via Terracini per evitare la viabilità principale.

Quel traffico non era scomparso: era semplicemente stato trasferito dentro un quartiere residenziale.

E per noi che ci viviamo significava sopportarne ogni giorno il peso, i rumori, le velocità e soprattutto i rischi.

Siamo assolutamente favorevoli a verificare gli effetti della nuova viabilità e a individuare tutti gli interventi necessari per migliorare la fluidità della circolazione sul controviale.

Esistono, peraltro, percorsi alternativi sulla viabilità principale che permettono di raggiungere Viale Ippolito Nievo o l’Aurelia senza attraversare le strade interne del quartiere.

Chi proviene dalla zona della Stazione può, ad esempio, utilizzare Via Donnini e Via delle Sorgenti per raggiungere Viale Ippolito Nievo oppure proseguire verso Via Provinciale Pisana e Via Mastacchi per raggiungere l’Aurelia.

È inoltre opportuno valutare possibili correttivi sulla regolazione semaforica, a partire dalla durata del verde del semaforo in prossimità del Bar Tramezzino, che attualmente consente il passaggio di un numero molto limitato di veicoli per ogni ciclo.

Siamo quindi disponibili, come lo siamo sempre stati, a discutere delle soluzioni e dei miglioramenti possibili.

Quello che non riteniamo accettabile è che la soluzione alle code sul controviale possa essere semplicemente quella di riaprire una scorciatoia attraverso Via del Vigna, Via Capponi e Via Terracini, riportandoci alla situazione che ci spinse, già nel 2022, a raccogliere centinaia di firme.

Una situazione che aveva trasformato progressivamente le nostre strade residenziali in un percorso alternativo alla viabilità principale.

Per questo, di fronte alle proteste di questi giorni, vogliamo ricordare un principio molto semplice:

la sicurezza di chi vive in queste strade non può essere sacrificata alla comodità di chi le utilizza come scorciatoia per evitare due semafori.

Chiediamo che la nuova viabilità venga monitorata, che si intervenga per risolvere le criticità che dovessero emergere e che si lavori per rendere più fluido il traffico sulla viabilità principale.

Ma chiediamo con altrettanta forza che non si torni indietro sulla sicurezza del nostro quartiere.

È ciò che chiedevamo nel 2022.

È ciò per cui centinaia di cittadini hanno firmato.

Ed è ciò che continuiamo a chiedere oggi.

I promotori della petizione del 2022
e i residenti di Via del Vigna, Via Capponi e Via Terracini

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.