Scattata la nuova chiusura della circolazione tra Campo di Marte, Rifredi e Santa Maria Novella per la sostituzione del cavalcaferrovia. Trenitalia rafforza le navette per l’Alta Velocità, bus e tramvia per i regionali. Tra i pendolari non mancano le proteste: «Ci si sente clienti di serie B».
FIRENZE, 27 Luglio 2026 – La rete ferroviaria che attraversa lo snodo fiorentino torna a dividere parzialmente in due la circolazione nazionale, ma la macchina organizzativa predisposta per gestire l’emergenza sembra reggere l’urto. Dalla serata di ieri, domenica 26 luglio 2026, la circolazione dei treni è stata bloccata nel nodo di Firenze — in particolare nelle tratte tra Campo di Marte e Rifredi e tra Campo di Marte e Santa Maria Novella — per consentire gli imponenti lavori di sostituzione del cavalcaferrovia di Ponte al Pino.
Nonostante lo stop, nella mattinata di oggi, lunedì 27 luglio, la situazione della viabilità sostitutiva presso la stazione di Firenze Campo di Marte appare sotto controllo, con disagi complessivamente contenuti per la massa di viaggiatori e turisti.
Alta Velocità: flotta di bus potenziata e code fluide
Per evitare i rallentamenti registrati durante le precedenti chiusure, le società di gestione del trasporto hanno implementato i servizi sostitutivi destinati ai passeggeri dei treni ad alta velocità.
I viaggiatori provenienti da sud in arrivo a Campo di Marte vengono immediatamente indirizzati dal personale di terra di Trenitalia verso i piazzali di imbarco. Rispetto ai quattro mezzi impiegati due settimane fa, la flotta delle navette dirette alla stazione centrale di Santa Maria Novella è stata portata a sei autobus. Sebbene nelle ore di punta si formino brevi file per salire a bordo, le code vengono smaltite nel giro di pochissimi minuti.
Regionali e Italo: navette fino alla tramvia e la protesta dei pendolari
Diverso e più articolato è l’itinerario previsto per i pendolari dei treni regionali e per i passeggeri della compagnia Italo. Il servizio di assistenza della stazione guida le persone verso la vicina via Masaccio: da qui partono i bus navetta gratuiti che conducono fino alla più vicina fermata della tramvia, consentendo poi di proseguire su rotaia verso il centro cittadino e la stazione di Santa Maria Novella.
Tra la folla di turisti in cerca di indicazioni e pendolari ormai “fidelizzati” alle deviazioni per il cantiere, non mancano le lamentele sul trattamento riservato a chi viaggia ogni giorno per lavoro o studio:
La voce dei pendolari: «Capisco che sia un problema di costi e organizzazione – racconta Chiara, pendolare in arrivo dalla Valdisieve – ma noi siamo clienti tutto l’anno. Paghiamo gli abbonamenti e quotidianamente facciamo i conti con ritardi, cancellazioni e carrozze sovraffollate. Troviamo poco giusto questo servizio ‘differenziato’ rispetto all’Alta Velocità: ora dobbiamo pure aspettare che il bus si riempia del tutto prima di poter partire».