Solenne deposizione di una corona di fiori nel piazzale della Questura dedicato ai Caduti della Polizia di Stato. Commemorato il supremo sacrificio di otto appartenenti al Corpo delle Guardie di P.S. che, guidati dal Sottotenente Vittorio Labate, diedero la vita per la libertà della città.
LIVORNO, 27 Luglio 2026 – Un momento di profondo valore civile, identitario e di intensa commozione istituzionale. Il Questore di Livorno, Dott.ssa Giusi Stellino, ha accolto l’invito dell’ANPPIA (Associazione Nazionale Perseguitati Politici Italiani Antifascisti) per la deposizione di una corona di fiori nel piazzale della Questura dedicato ai “Caduti e defunti della Polizia di Stato”.
La cerimonia ha visto la partecipazione del Presidente Nazionale dell’ANPPIA, Spartaco Geppetti, e della Vice Presidente Provinciale Genny De Pas, uniti alle autorità di Polizia per rinnovare il tributo di gratitudine della città a chi ha pagato con la vita la difesa della libertà e della democrazia.
L’omaggio agli otto martiri della Pubblica Sicurezza
Al centro della commemorazione vi è il ricordo del coraggio e del sacrificio di otto appartenenti all’allora Corpo delle Guardie di Pubblica Sicurezza. Guidati con determinazione dal Sottotenente Vittorio Labate, questi uomini diedero un contributo fondamentale e decisivo alle operazioni per la liberazione di Livorno, spingendosi fino al supremo sacrificio.
I nomi degli otto eroi ricordati durante la cerimonia:
- Vittorio Labate – Sottotenente di P.S.
- Nicola Bucci – Brigadiere di P.S.
- Giovanni Cannata – Guardia di P.S.
- Francesco Citro – Guardia di P.S.
- Washington Copernico – Guardia Ausiliaria di P.S.
- Orlando Marinai – Guardia Ausiliaria di P.S.
- Umberto Petrucci – Guardia Ausiliaria di P.S.
- Orlando Tonietto – Guardia di P.S.
La memoria come guida per la legalità di oggi
La deposizione della corona ha rappresentato molto più di un atto formale: è stata la riaffermazione solenne dei valori fondanti della comunità e dell’ordinamento democratico.
Il senso del ricordo: Custodire e tramandare la memoria del loro eroismo significa riaffermare con forza i principi inviolabili di libertà, giustizia e legalità. Questa memoria, nutrita ogni giorno dal valore e dall’esempio dei Caduti in servizio, costituisce la radice profonda dell’identità della Polizia di Stato e ne guida l’operato quotidiano a difesa e tutela delle istituzioni e dei cittadini.