La donna, 80 anni, era rimasta gravemente ferita la mattina del primo giugno dopo essere rimasta incastrata nella porta del mezzo pubblico
LIVORNO, 23 Luglio 2026 – Secondo quanto appreso, non ce l’ha fatta l’anziana rimasta coinvolta nel gravissimo incidente con un autobus avvenuto la mattina di lunedì primo giugno in via Grande. La donna, una livornese di 80 anni, sarebbe morta dopo oltre un mese trascorso in ospedale a causa delle gravi lesioni riportate.
L’incidente era avvenuto intorno alle 9.30, alla fermata “Grande 7 – Porto Mediceo”, mentre la passeggera stava scendendo da un autobus urbano della linea 8R.
La donna rimase incastrata nella porta
Le prime ricostruzioni avevano parlato di una passeggera rimasta impigliata durante la discesa. Le successive verifiche, effettuate anche attraverso le immagini registrate all’interno del mezzo, avrebbero mostrato che la donna era rimasta con una mano incastrata nella porta centrale dell’autobus.
Il mezzo era quindi ripartito, trascinandola per alcuni metri prima della caduta sull’asfalto. Una delle ruote dell’autobus le era poi passata sopra, provocandole traumi e gravi fratture a un braccio e a una gamba.
Il trasferimento in codice rosso
I soccorritori avevano trasportato l’ottantenne in codice rosso all’ospedale di Livorno. La donna era stata operata già nella serata dell’incidente e successivamente ricoverata in rianimazione.
Anche la conducente dell’autobus, una donna di 44 anni rimasta sotto choc, era stata accompagnata al pronto soccorso e dimessa dopo gli accertamenti.
Gli accertamenti sulla dinamica
Sul posto era intervenuta la Polizia Municipale, che aveva acquisito le registrazioni delle telecamere presenti sull’autobus coinvolto e su un altro mezzo fermatosi nelle vicinanze.
Gli accertamenti dovranno chiarire ogni aspetto della dinamica, compreso il funzionamento dei dispositivi di sicurezza delle porte e le eventuali responsabilità legate alla ripartenza del mezzo.
La notizia della morte dell’anziana rappresenta il tragico epilogo di un incidente che aveva suscitato grande apprensione in città. Resta ora il dolore dei familiari, insieme agli interrogativi sulle condizioni di sicurezza durante la salita e la discesa dai mezzi del trasporto pubblico.