La soluzione individuata dalla Prefettura insieme a Comune, forze dell’ordine, Asl e avvocata: previsti supporto socio-assistenziale, sanitario e presa in carico del SerD
Livorno, 21 luglio 2026 – Joseph lascerà il territorio comunale di Livorno e sarà ospitato in una struttura ritenuta idonea alle sue esigenze, dove potrà intraprendere un percorso personalizzato di assistenza e recupero.
A comunicarlo è la Prefettura di Livorno, al termine di un’intensa attività di coordinamento svolta nelle ultime settimane. Presenti le amministrazioni e gli enti coinvolti nella gestione del caso.
Il trasferimento fuori dal territorio comunale
Il cittadino nigeriano, diventato noto alle cronache cittadine come Joseph, è stato trasferito in una struttura situata fuori dal Comune di Livorno.
La soluzione è stata raggiunta d’intesa con l’interessato e grazie alla piena collaborazione della sua avvocata, Guia Tani.
Nella struttura Joseph potrà ricevere il necessario supporto socio-assistenziale e sanitario. È prevista anche la presa in carico da parte del SerD, nell’ambito di un progetto finalizzato al recupero, all’inclusione e al reinserimento sociale.
Il coordinamento tra le istituzioni
Il percorso è stato promosso dalla Prefettura e ha coinvolto le forze di polizia, il Comune di Livorno, la Polizia Locale, l’Azienda USL Toscana Nord Ovest e gli altri soggetti istituzionali interessati.
Il prefetto Giancarlo Dionisi ha ringraziato tutti gli operatori per la professionalità e la disponibilità dimostrate, rivolgendo un riconoscimento particolare all’avvocata Tani, indicata come interlocutrice determinante per raggiungere la soluzione.
«I rimpalli di responsabilità non servono»
Secondo il prefetto, il caso dimostra che anche le situazioni più complesse possono essere affrontate attraverso il dialogo e la collaborazione tra istituzioni.
Dionisi ha sottolineato che i rimpalli di responsabilità rischiano di rallentare le soluzioni e di creare ulteriori difficoltà.
La Prefettura ha inoltre richiamato l’importanza di mantenere un dibattito pubblico equilibrato e rispettoso, evitando narrazioni capaci di alimentare tensioni o comportamenti aggressivi.
Sicurezza, assistenza e dignità
La soluzione individuata prova a tenere insieme tre esigenze: la sicurezza della cittadinanza, l’assistenza a una persona in difficoltà e il rispetto della sua dignità.
Le istituzioni hanno assicurato che continueranno a operare, ciascuna nell’ambito delle proprie competenze, affinché il percorso possa proseguire con fermezza, equilibrio e nel rispetto della legge.