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Una firma per la leggenda: via libera della Prefettura, una porzione di Piazzale Montello intitolata a Igor Protti

Firmato il decreto di deroga straordinario in meno di 24 ore: l’area adiacente allo stadio Armando Picchi porterà il nome dello storico “Zar” amaranto.

LIVORNO, 17 Luglio 2026 – Un atto d’amore, di straordinaria riconoscenza civile e di profondo rispetto per un uomo che ha incarnato, forse come nessun altro, l’anima, l’orgoglio e il senso di appartenenza della città. La Prefettura di Livorno ha ufficialmente autorizzato l’intitolazione di una porzione di Piazzale Montello alla memoria di Igor Protti.

Il provvedimento, firmato in data odierna, concede la deroga speciale ai tempi ordinari previsti dalla legge (che solitamente impongono di attendere dieci anni dalla scomparsa di una persona prima di potergli dedicare un luogo pubblico), accogliendo con immediatezza la richiesta formale presentata dal Comune di Livorno.

Un’istruttoria lampo in meno di 24 ore

La Prefettura ha voluto gestire la complessa pratica amministrativa con il massimo rispetto e una rapidità senza precedenti. L’intera istruttoria si è conclusa in meno di ventiquattro ore dall’acquisizione dei documenti comunali necessari, a testimonianza della piena consapevolezza del valore affettivo e simbolico che la figura dello “Zar” riveste per la comunità livornese.

Nella stessa giornata di oggi, il Prefetto di Livorno ha voluto contattare telefonicamente il figlio del campione, Nicolas Fabio Protti, per esprimergli la propria vicinanza umana per la dolorosa perdita e per illustrargli l’iter burocratico seguito.

«Igor Protti ha saputo incarnare i valori più autentici dello sport e della vita — ha sottolineato il Prefetto —: lealtà, correttezza, umiltà, rispetto degli altri, senso del dovere, coraggio e una straordinaria dignità umana. Pur non essendo livornese di nascita, ha dimostrato un amore viscerale per questa comunità. Il suo esempio trascende i confini dello sport e della città ed è un patrimonio morale che appartiene all’intera nazione».

Oltre il calcio: la dignità nella malattia e l’impegno sociale

La decisione di concedere la deroga speciale non si poggia soltanto sui leggendari successi calcistici scritti da Protti (storico capocannoniere in Serie A, B e C), ma soprattutto sull’ineccepibile profilo umano.

L’istruttoria della Prefettura ha evidenziato come il cammino sportivo dello “Zar” sia sempre stato accompagnato da un costante impegno umanitario e sociale. Particolarmente toccante è stato, negli ultimi mesi della sua vita, il suo percorso di fronte alla malattia; Protti scelse infatti di non nascondersi, condividendo apertamente la propria battaglia personale con l’opinione pubblica. Tutto per mandare un messaggio di speranza trasformando una sofferenza intima in un potente veicolo di sensibilizzazione sull’importanza cruciale della prevenzione medica. Non solo, ha anche offerto conforto e visibilità a tutti coloro che si trovano ad affrontare sfide analoghe contro il dolore.

Questo patrimonio di coraggio, rettitudine e generosità ha spinto le istituzioni a muoversi a tempo di record, regalando alla città un luogo permanente in cui onorare la sua memoria, proprio a ridosso dello stadio “Armando Picchi”, teatro delle sue gesta più iconiche.

La sintesi del provvedimento

Ente EmettitoreDettaglio del ProvvedimentoDestinatario dell’OmaggioArea CoinvoltaTempistica di Approvazione
Prefettura di LivornoAutorizzazione in deroga speciale per particolari benemerenzeAlla memoria di Igor ProttiPorzione di Piazzale Montello (Zona Stadio)Meno di 24 ore dalla ricezione della do

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