Annunciate due proteste: la prima lunedì prossimo, la seconda a settembre

Livorno, 16 luglio 2026 – L’acquirente dell’area verde dove sorgono gli Orti Urbani in via Goito ha un nome, ed è un nome molto conosciuto in città, Frangerini. L’impresa edile è molto nota in città per diverse opere di costruzione e numerosi appalti vinti, tra cui la recente e contestata realizzazione del Cubone alla Scopaia.
Anche in quel caso infatti, molte proteste sono state portate avanti da alcuni cittadini, che intendevano difendere la città e il quartiere da una nuova cementificazione. Vedere anche questa volta lo stesso costruttore che mette le mani su un’altra zona verde della città ha fatto storcere il nasi a molti, e forse anche a far pensare male ad alcuni su questi accordi.
In una nota uscita oggi infatti, il Comitato degli Orti Urbani ha espresso tutta la sua amarezza, oltre alla volontà di continuare a difendere il rifugio climatico. Molti cittadini hanno espresso la loro solidarietà alla causa tramite condivisioni e commenti a supporto.
Il comunicato annuncia inoltre delle proteste a riguardo: per prima cosa un presidio, organizzato per lunedì prossimo davanti alla sede di Frangerini. In secondo luogo una manifestazione nazionale a Livorno prevista per il 5 settembre. Di seguito la nota condivisa dagli Orti Urbani sui social:
«In molti, anche in buona fede, si sono chiesti come mai la nostra amministrazione non abbia fatto niente per salvare il polmone verde di via Goito. 6 ettari di bosco in mezzo alla città che funzionano da VERO rifugio climatico».
«Adesso la riposta è più chiara. Frangerini è l’imprenditore che, da anni, “gestisce” i maggiori appalti pubblici nella nostra città. Un settore, quello edilizio, da sempre al centro delle dinamiche più “opache” del nostro territorio. Clientelismo, arresti, speculazione. Ma soprattutto disastri ambientali. Lo avviamo visto con l’alluvione e le indagini per abuso d’ufficio, falso ideologico e vari reati edilizi poi puntualmente prescritti. Lo abbiamo visto con gli arresti per corruzione dentro il Comune di Livorno».
«Anche questa volta si vorrebbe permettere di costruire 4 palazzine e migliaia di metri quadrati di parcheggi nell’ultima area verde, rimasta miracolosamente intatta. Il Comune ha tutto l’interesse a portare avanti questa operazione per garantire oneri di urbanizzazione e la nuova viabilità in via Dell’Erbuccia».
«Quando sarà troppo tardi, i nostri amministratori attuali saranno già fuori dal consiglio comunale. Possono raccontarci la favola che preferiscono. Come quella che il terreno di via Goito sarà in realtà trasformato in un’oasi pubblica. Il terreno di via Goito finirà come tutta l’area del parco Levante. Cemento e qualche alberello distribuito tra un parcheggio e un’abitazione privata. Anni di cantieri, inquinamento e devastazione».
«Combattere adesso per salvare l’intera area di Via Goito è compito di tutta la città. Non è solo una questione ambientale. Vuol dire impedire alla peggior speculazione di mettere le mani sul nostro territorio. Sul nostro futuro».
«È ancora possibile evitare questo disastro. L’amministrazione comunale ha tutti gli strumenti per poterlo fare. Ci vediamo tutti e tutte per un primo appuntamento di protesta lunedì 20 luglio dalle ore 17 davanti alla ditta Frangerini in Via delle Corallaie 24. 5 settembre manifestazione nazionale a Livorno».

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