Gli ultimi appuntamenti sabato e domenica

L’ottava edizione di Leggermente si avvia alla conclusione con gli ultimi due appuntamenti in programma e sebbene sia prevista un’ulteriore appendice ad agosto.
Sul palco di Villa Fabbricotti, sabato 18 luglio ore 18.30 Mirella Scardozzi, Lucia Frattarelli Fischer e Daniela Stiaffini presentano Tra i manoscritti di Giuseppe Vivoli. Storico, viaggiatore, fondatore dell’Accademia Labronica, introduce la curatrice Stefania Fraddanni.
L’evento è in collaborazione con Fondazione Livorno che conferma il suo impegno di stretta collaborazione con la Biblioteca Labronica, nella cura e nella custodia della memoria locale e a sostegno del territorio.
La collana Quaderni della memoria di Fondazione Livorno si arricchisce quindi con questa nuova pubblicazione, la sesta, intitolata Tra i manoscritti di Giuseppe Vivoli. Storico, viaggiatore, fondatore dell’Accademia Labronica.
Questo funzionario alle dipendenze del dipartimento di Sanità di Livorno, vissuto nell’Ottocento, noto per aver scritto un’opera monumentale, gli Annali di Livorno, è stato anche un appassionato viaggiatore. La scoperta è stata comunicata alla Fondazione dalla famiglia Lazzara (conosciuta a Livorno per l’antica attività di lavorazione del corallo) che ha segnalato Il ritrovamento, presso la propria abitazione, di cinque diari di viaggio manoscritti, di cui quattro inediti.
Grazie all’impegno di tre studiose e esperte di storia, Mirella Scardozzi, Lucia Frattarelli Fischer e Daniela Stiaffini, l’analisi del materiale, cospicuo e ben conservato, contenente una meticolosa descrizione delle tappe dei viaggi, arricchita da disegni e documenti vari, ha consentito di delineare con maggiore definizione la personalità di questo uomo di cultura.
Oltre alla grande passione per i viaggi, Giuseppe Vivoli coltivava anche un grande amore per la sua città e ci ha tramandato tante informazioni sulla storia, la vita e l’architettura di Livorno. È stato uno dei fondatori dell’Accademia Labronica, il cenacolo scientifico e letterario che più tardi darà origine alla Biblioteca Labronica e la sua figura è legata ad una tale quantità di interessi da costituire una traccia per l’approfondimento della storia ottocentesca di Livorno e delle sue intense trasformazioni.
Durante questo percorso di studio del personaggio, sono stati esaminati altri manoscritti conservati tra le Carte Vivoli alla Biblioteca Labronica, una miniera di informazioni contenuta in 50 faldoni di manoscritti, verbali, appunti, annotazioni e anche disegni del Vivoli. Le ricerche di Giaele Mulinari, Laura Colombi e Federica Falchini, collaboratrici della Cooperativa Itinera, hanno arricchito il volume con tre contributi importanti, dando il via ad un lavoro complesso che, si spera, possa approdare a un’eventuale catalogazione delle Carte e anche alla realizzazione di una targa per intitolare a Giuseppe Vivoli una delle sale della Biblioteca Labronica.
L’incontro sarà moderato da Stefania Fraddanni, curatrice. Giornalista professionista, ha curato per Fondazione Livorno la collana Quaderni di memoria.
Domenica 19 luglio ore 18.30 a chiudere gli incontri di luglio ci sarà Dario Ferrari con L’idiota di famiglia, (Sellerio). Introdotto da Francesco Mencacci e da Francesco Parasole, racconterà come le relazioni familiari siano spesso il luogo in cui si concentrano tensioni, aspettative e memorie difficili da decifrare.
In L’idiota di famiglia, Dario Ferrari racconta il confronto tra un figlio e la figura paterna, intrecciando dimensione privata e riflessione generazionale. Il romanzo segue Igor, traduttore alle prese con una quotidianità sospesa tra frustrazione e adattamento, che si trova a fare i conti con il progressivo deterioramento del padre.
Il ritorno a Viareggio diventa così occasione per rimettere insieme una storia familiare fatta di ambizioni, fallimenti e ideali rimasti incompiuti. Attraverso una scrittura che alterna ironia e introspezione, il libro costruisce un racconto che unisce satira del mondo editoriale, romanzo di formazione e riflessione politica. Un percorso che mette al centro il rapporto tra memoria personale e trasformazioni collettive. Dario Ferrari nel 2023 ha pubblicato La ricreazione è finita (Sellerio), vincitore del Premio Mastercard Letteratura, del Premio Flaiano e Libro dell’anno per Fahrenheit Radio3.
L’idiota di famiglia è il suo romanzo più recente. Ferrari è diventato uno degli autori di punta della casa editrice Sellerio.
Leggermente è nato nel 2019 dalla collaborazione tra Biblioteca Labronica del Comune di Livorno, Cooperativa Itinera, Feltrinelli Librerie, Chioschino di Filippo Brandolini e dalla preziosa collaborazione con Fondazione Livorno, impegnata a supporto della cultura cittadina. Oggi ha anche il contributo di: Regione Toscana Consiglio Regionale e Livorno città che Legge
Il sito internet è completamente accessibile anche per i non vedenti.
www.leggermente.eu