LIVORNO Livorno

Prospettiva Livorno interviene sul tema della sicurezza

Il comunicato a seguito dell’ultimo COSP:“È necessario che le istituzioni collaborino”

Livorno, 5 luglio 2026 – Dialogo e collaborazione tra le istituzioni, oltre a questo andare alla radice del problema della sicurezza, non solo con misure repressive ma anche investendo su prevenzione integrata. Questo il messaggio che Prospettiva Livorno ha espresso tramite la seguente nota:

Il confronto emerso durante il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica (COSP), convocato dopo i gravi episodi avvenuti in città, ha evidenziato divergenze tra istituzioni che rischiano di allontanare l’attenzione dall’obiettivo principale: garantire sicurezza e qualità della vita ai cittadini.

La sicurezza è un tema troppo importante per essere oggetto di contrapposizioni politiche. È necessario che tutte le istituzioni coinvolte – Comune, Prefettura, Forze dell’Ordine e Magistratura – collaborino nel rispetto reciproco delle proprie competenze e responsabilità, evitando polemiche che alimentano la sfiducia dei cittadini nelle istituzioni.

Nel corso del confronto sono emerse valutazioni ingenerose sul ruolo della Polizia Locale, a cui sono seguite comprensibili risentimenti da parte dell’Amministrazione Comunale. 

Il valore delle forze dell’ordine

Resta indiscutibile il valore del lavoro svolto quotidianamente dalla Polizia Municipale. Ancor più fondamentale, con riferimento agli ultimi episodi di illegalità e violenza accaduti in città e’ il lavoro svolto dalla Polizia Statale impegnata maggiormente sul fronte della repressione dei reati contro il patrimonio e contro la persona. E più in generale va elogiato l’operato di tutti gli operatori impegnati sul territorio, ai quali va riconosciuta professionalità, dedizione e spirito di servizio.

Prevenzione integrata

La sicurezza non può essere affrontata esclusivamente attraverso strumenti repressivi o misure una tantum. Accanto al contrasto dei reati, è indispensabile intervenire sulle cause profonde del disagio sociale, delle dipendenze e della violenza giovanile, investendo in prevenzione, welfare, educazione, cultura, aggregazione e rigenerazione degli spazi pubblici.

Misure come la reintroduzione della “zona rossa” in Piazza Garibaldi, in un’area sulla quale la città sta investendo con progetti di riqualificazione, andrebbero contestualizzati all’interno di un progetto comune e condiviso. La sicurezza si costruisce certamente con il presidio del territorio, ma anche restituendo luoghi, opportunità e fiducia alla comunità.

Un nuovo punto di partenza per collaborare

Livorno ha bisogno di istituzioni che dialogano e cooperano, non di conflitti che rischiano di indebolire in primis la fiducia dei cittadini. Gli episodi di questi giorni dovrebbero rappresentare un punto di ripartenza per rafforzare il coordinamento tra tutti i soggetti coinvolti, nella consapevolezza che nessuno può affrontare da solo sfide così complesse.

L’obiettivo deve rimanere uno soltanto: lavorare insieme, ciascuno nel rispetto delle proprie competenze, per garantire una città più sicura, più coesa e più vivibile, mettendo al centro l’interesse della comunità livornese e soprattutto dei giovani che chiedono risposte concrete e prospettive positive per il futuro.

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