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ZLS di Livorno: rivoluzione meno burocrazia e tasse per rilanciare le imprese

Istituzioni, imprese e autorità doganali a confronto al Cisternino di Città per il debutto della Zona Logistica Semplificata. Tra le novità: tempi burocratici tagliati fino al 50%, credito d’imposta esteso al 2028 e l’arrivo delle Zone Franche Doganali nelle aree di crisi.

LIVORNO, 3 Luglio 2026 – Ridurre drasticamente i tempi della burocrazia, azzerare le attese per le autorizzazioni industriali e trasformare la costa in un magnete ad alta tecnologia per gli investimenti nazionali e internazionali. Questi gli obiettivi della Zona Logistica Semplificata (ZLS) Toscana, presentata ufficialmente al Cisternino di Città nel corso di un vertice operativo promosso dal Comune di Livorno e dalla Regione Toscana.

L’incontro, svoltosi lo scorso Giovedì 30 Giugno 2026, ha visto la partecipazione attiva dei principali attori dello sviluppo infrastrutturale della costa: il sindaco di Livorno Luca Salvetti, l’assessore comunale allo Sviluppo economico Federico Mirabelli, l’assessora regionale con delega alle ZLS Alessandra Nardini, il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale Davide Gariglio, il direttore territoriale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) Davide Bellosi, e il commissario del Consorzio ZIA Ezio Fornesi.

Un modello policentrico: la rete che unisce la Toscana

La forza della ZLS Toscana risiede nel suo modello policentrico. Non si tratta di un intervento isolato, ma di un’infrastruttura di rete coordinata che mette a sistema i principali snodi logistici, portuali e aeroportuali della regione per connettere in modo fluido il trasporto marittimo, ferroviario, stradale e aereo attraverso quattro porti chiave: Livorno, Piombino, Marina di Carrara e Portoferraio. A loro supporto vi sono anche dei retroporti logistici: L’Interporto Toscano “Amerigo Vespucci” di Guasticce (Collesalvetti) e l’Interporto della Toscana Centrale di Prato. Infine, a rendere fruibile la rete vi è persino uno snodo aereo: L’Aeroporto “Galileo Galilei” di Pisa.

Svolta burocratica: arriva l’Autorizzazione Unica

Il pilastro operativo per le aziende che decideranno di insediarsi o espandersi nel perimetro della ZLS è l’Autorizzazione Unica (regolata dal DPCM 40/2024). Questo strumento permetterà di ottenere tutti i permessi edilizi, ambientali e paesaggistici attraverso un unico procedimento semplificato, stravolgendo i tempi d’attesa tradizionali per le diverse operazioni: risulteranno tagliati di un terzo i tempi per i procedimenti ambientali e autorizzativi complessi mentre è previsto un dimezzamento (-50%) dei termini per l’acquisizione dei pareri da parte delle varie amministrazioni pubbliche coinvolte. Infine, si punta ad una applicazione rigida del silenzio-assenso cosicché se un ente non risponde entro i tempi prestabiliti, il via libera scatta automaticamente.

A supporto delle imprese nella fase preliminare interverrà il Consorzio Zona Industriale Apuana (ZIA) il quale offrirà un servizio di valutazione preventiva per verificare la fattibilità del progetto e la sua inclusione nell’Autorizzazione Unica. La procedura sarà rapida e standardizzata su base regionale: un modulo unico corredato da business plan, una sola possibilità di richiesta di integrazione documentale da parte degli enti e una risposta definitiva entro appena 20 giorni.

Credito d’imposta e Zone Franche Doganali: i vantaggi economici

Sul piatto della ZLS Toscana non ci sono solo semplificazioni amministrative, ma anche pesanti incentivi finanziari e doganali per blindare la competitività delle aziende.

Il pacchetto economico prevede:

  • Credito d’imposta per gli investimenti: è stato ufficialmente esteso per il triennio che va dal 2026 al 2028, contando su una dotazione finanziaria nazionale iniziale di 100 milioni di Euro per l’anno in corso.
  • Incentivi regionali integrati: Cumulabilità con i fondi del Programma Regionale FESR 2021-2027 e con le risorse destinate alle aree di crisi industriale complessa e non complessa.

La vera svolta sul fronte dei commerci internazionali arriverà però dall’istituzione delle Zone Franche Doganali (ZFD), illustrate dai vertici dell’Agenzia delle Dogane. Le ZFD consentiranno alle imprese logistiche e manifatturiere di stoccare e lavorare merci non unionali (provenienti da paesi extra-UE) in totale sospensione dei diritti doganali e senza alcun limite temporale di permanenza. La proposta toscana prevede l’integrazione progressiva di queste aree esenti proprio all’interno delle storiche aree di crisi di Livorno, Piombino e Massa-Carrara.

Tutto questo sarà supportato da una digitalizzazione spinta dei flussi, grazie a sistemi tecnologici avanzati come il SUDOCO (Sportello Unico dei Controlli Doganali), la telematizzazione totale dei varchi portuali, il Sea Clearing (lo sdoganamento in mare delle merci prima dell’attracco) e i corridoi intermodali veloci collegati alle reti europee TEN-T.

Il prossimo passo: nasce il tavolo tecnico permanente a Livorno

La presentazione al Cisternino rappresenta solo il primo passo di un percorso che l’amministrazione comunale intende presidiare giorno per giorno. L’assessore allo Sviluppo economico, Federico Mirabelli, ha infatti chiuso i lavori annunciando la nascita di una nuova struttura di monitoraggio locale:

«Come Amministrazione comunale ci siamo assunti un impegno preciso e immediato: costituire un tavolo tecnico permanente che riunisca le categorie economiche e gli ordini professionali. Questo strumento servirà a seguire passo dopo passo l’evoluzione della ZLS, a partire dalla delicata fase di riperimetrazione delle aree e dall’aggiornamento del Piano Strategico. Vogliamo accompagnare questo percorso in modo condiviso, affinché le opportunità teoriche della ZLS possano tradursi rapidamente in cantieri aperti, investimenti privati concreti e nuova occupazione per il nostro territorio».

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