LAVORO categorie protette

Vertenza “Il Faldo”, è scontro tra la Lega e Comune su 18 lavoratori fragili abbandonati a loro stessi

(fonte: Comune di Livorno)

Sotto attacco l’assessore Mirabelli e la presidente Castellani dopo il cambio di gestione tra HC Log e XCA nel polo logistico. Richiesta una commissione congiunta con Collesalvetti.

LIVORNO, 3 Luglio 2026 – La transizione societaria all’interno del compendio logistico “Il Faldo” di Collesalvetti si trasforma in un aspro scontro politico a Livorno. Il gruppo consiliare della Lega ha infatti depositato una formale e urgente interpellanza indirizzata al Sindaco e alla Giunta labronica per accendere i riflettori su quella che viene definita una vera e propria «drammatica crisi occupazionale e sociale». Una vicenda che, secondo il Carroccio, non può più essere derubricata a semplice dinamica di relazioni sindacali, poiché sta colpendo direttamente i soggetti più vulnerabili del bacino occupazionale.

L’accordo disatteso e lo spettro della NASpI per 18 famiglie

Al centro della contestazione c’è il passaggio di gestione delle attività logistiche dalla società HC Log alla nuova sigla XCA. Secondo i dati forniti dall’opposizione, a fronte di una platea iniziale di 65 lavoratori originariamente impiegati nel sito, la nuova azienda ne avrebbe riassunti soltanto 44. Il risultato è un blocco di 18 persone rimaste senza occupazione, attualmente scivolate nel regime di ammortizzatore sociale della NASpI e prive di certezze sul proprio futuro riposizionamento professionale.

«Non stiamo parlando di freddi numeri astratti — attacca la nota della Lega — ma di persone in carne e ossa lasciate senza reddito e tutele. Tra gli esclusi figurano lavoratori appartenenti alle categorie protette, soggetti tutelati dal Codice Rosso e genitori con figli disabili a carico. Si tratta esattamente delle fasce deboli che un’amministrazione pubblica degna di questo nome dovrebbe proteggere per prime, e che invece sono state scaricate nell’indifferenza delle istituzioni comunali».

La Lega punta il dito contro la violazione degli impegni assunti in sede istituzionale: lo scorso 5 Giugno 2025, infatti, era stato siglato un verbale presso la Regione Toscana che prevedeva la cosiddetta formula “8+8” a totale salvaguardia dei livelli occupazionali del polo. Un impianto che, per l’opposizione, sarebbe stato aggirato attraverso un’intesa separata siglata da XCA con la sola sigla sindacale della CGIL, escludendo CISL, UIL e gli altri sindacati autonomi, applicando criteri basati sulla mera produttività individuale che hanno finito per penalizzare proprio il personale gravato da fragilità.

Sotto attacco la giunta: «Cosa serve la delega al Lavoro?»

L’affondo politico colpisce direttamente i vertici istituzionali del Comune di Livorno, accusati di immobilismo e ingiustificato attendismo di fronte a una vertenza che insiste su un territorio formalmente classificato come Area di crisi industriale complessa:

  • L’assessore Federico Mirabelli: Viene contestato il silenzio pubblico e l’assenza di aggiornamenti ufficiali sullo stato della crisi. «Ci chiediamo a cosa serva mantenere una delega al Lavoro se, davanti a 18 famiglie livornesi senza stipendio, non viene spesa nemmeno una parola di presa in carico», incalza la Lega.
  • La presidente della Commissione, Castellani: Sotto la lente dei ritardi finisce la mancata convocazione della seduta congiunta con il Comune di Collesalvetti, un impegno precedentemente annunciato ma rimasto ancora lettera morta. Un ritardo che, denuncia l’opposizione, «pesa ogni giorno di più sulla pelle di chi vede allontanarsi la possibilità di reintegro».

Ultimatum di Luglio: la richiesta di una commissione congiunta

Per sbloccare lo stallo, la Lega chiede formalmente la convocazione straordinaria ed urgente, entro e non oltre la fine del mese di Luglio, della Commissione consiliare Lavoro in modalità congiunta tra i comuni di Livorno e Collesalvetti.

L’obiettivo dell’organo di controllo dovrà essere l’audizione immediata di tutte le parti sociali, di ogni sigla sindacale coinvolta e dei vertici operativi di XCA. Il passaggio servirà a fare piena chiarezza sulle basi giuridiche che hanno permesso l’esclusione dal posto di lavoro di soggetti protetti, in aperta e palese violazione degli accordi precedentemente sottoscritti di fronte alla Regione Toscana. «Come Lega — conclude il documento — non abbasseremo la guardia e utilizzeremo ogni strumento ispettivo finché l’ultimo dei 18 lavoratori esclusi non sarà reintegrato nelle proprie mansioni».

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