Istituzioni e categorie a confronto al Cisternino di Città. La presidente Marcucci enfatizza il Terziario e il direttore Pieragnoli lancia la proposta sull’indotto delle PMI.
LIVORNO, 1° Luglio 2026 – La Zona Logistica Semplificata (ZLS) della Toscana ha le potenzialità per essere uno strumento concreto e strategico per il rilancio economico e occupazionale della costa; la sua architettura tecnica non deve rimanere isolata all’interno dei confini industriali. L’obiettivo è la profonda integrazione con il tessuto economico reale delle città, a partire dai comparti del commercio, dei servizi e del turismo.
Questo è il messaggio forte e propositivo lanciato da Confcommercio Provincia di Livorno a margine del convegno “ZLS Toscana: strumenti, procedure e vantaggi per imprese e territorio”, svoltosi negli spazi del Cisternino di Città. Un tavolo operativo per il confronto diretto tra l’associazione di categoria, l’assessora regionale con delega alle ZLS Alessandra Nardini, il sindaco di Livorno Luca Salvetti e l’assessore comunale alle Attività Produttive Federico Mirabelli.
Marcucci: «Il terziario rappresenta il 29% degli addetti della Costa»
Ascoltata, la presidente di Confcommercio Provincia di Livorno, Francesca Marcucci, ha ringraziato le istituzioni per la disponibilità e sottolineato la necessità di connettere la grande logistica con la rete diffusa delle imprese locali:
«L’avvio della ZLS è senza dubbio un fatto positivo — ha spiegato la presidente — ma richiede una gestione attenta affinché i suoi benefici non restino confinati entro i perimetri tecnici delle aree industriali. Dobbiamo ricordare che l’economia di un territorio vive di interconnessioni e che il macro-settore di commercio, trasporti e alberghi rappresenta da solo il 29% degli addetti totali della Costa Toscana. Questa è l’infrastruttura sociale ed economica che rende il territorio realmente attrattivo per i nuovi investimenti. Chiediamo che lo sviluppo della logistica non penalizzi, ma anzi rafforzi la gestione dei flussi turistici, specialmente quelli legati alle crociere, traducendo il transito dei passeggeri in un’opportunità tangibile per la città».
Le proposte operative: dai Fondi FESR alla sburocratizzazione per le PMI
Il direttore di Confcommercio Livorno, Federico Pieragnoli, è entrato nel merito delle misure necessarie per evitare una pericolosa polarizzazione tra le grandi aree industriali recintate e i centri urbani. L’attenzione centrale resta sulle micro, piccole e medie imprese locali attraverso proposte concrete:
- Linee di finanziamento complementari (FESR): Richiesta formale alla Regione Toscana per attivare stanziamenti dedicati a sostenere la digitalizzazione e la transizione sostenibile delle PMI del commercio, della ristorazione e della logistica di prossimità collocate nelle aree adiacenti ai confini della ZLS.
- Semplificazione amministrativa tramite SUAP: Utilizzare lo Sportello Unico della ZLS in sinergia con i SUAP comunali per snellire la burocrazia legata alla filiera dell’approvvigionamento commerciale urbano.
- Logistica di servizio e portualità: Agevolare le procedure amministrative per le attività legate al vettovagliamento delle navi e ottimizzare i flussi di merci diretti verso l’isola d’Elba e le altre isole dell’Arcipelago Toscano.
L’associazione si è detta totalmente disponibilità a prendere le vesti di partner istituzionale nei tavoli tecnici futuri, mossa dalla profonda convinzione che non possa esistere una zona logistica forte in una città commerciale e turistica debole.