Dopo la riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica e l’uscita del sindaco Luca Salvetti dal tavolo del COSP, la Prefettura di Livorno annuncia la reintroduzione della Zona Rossa in alcune aree del centro cittadino.
La misura scatterà da lunedì 6 luglio 2026 e resterà in vigore per sei mesi. Le zone interessate sono piazza Garibaldi, piazza della Repubblica, piazza dei Mille, via del Pettine, via della Pina d’Oro e via Terrazzini.
La decisione è arrivata al termine della riunione presieduta dal Prefetto Giancarlo Dionisi, alla presenza del Procuratore della Repubblica, del sindaco di Livorno, dei vertici provinciali delle Forze di polizia e dei rappresentanti delle amministrazioni interessate.
Al centro dell’incontro, la situazione della sicurezza a Livorno, con particolare riferimento ai recenti episodi di furti, rapine, aggressioni e altri fatti delittuosi che hanno interessato diversi quartieri della città.
La Prefettura: “Indagini avanzate su diversi episodi”
Secondo quanto comunicato dalla Prefettura, durante la riunione il Procuratore della Repubblica e i vertici delle Forze di polizia hanno illustrato lo stato delle attività investigative, che proseguono sotto il coordinamento dell’Autorità giudiziaria.
Il Prefetto Dionisi ha espresso apprezzamento nei confronti della Procura e delle Forze di polizia per il lavoro svolto, evidenziando come, in diversi procedimenti, siano stati acquisiti importanti elementi investigativi.
Per numerosi episodi che negli ultimi mesi hanno maggiormente colpito l’opinione pubblica, le indagini avrebbero raggiunto uno stadio particolarmente avanzato. In molti casi, secondo quanto riferito nel comunicato, gli autori dei fatti delittuosi risultano già individuati o comunque compiutamente identificati nell’ambito delle attività investigative in corso.
Un passaggio che, per la Prefettura, conferma l’efficacia dell’azione investigativa svolta con il coordinamento della Procura della Repubblica e consente di guardare con fiducia ai successivi sviluppi giudiziari.
“Controllo del territorio adeguato”
Nel corso del Comitato è stato effettuato anche un approfondimento sul dispositivo di sicurezza attivo nella provincia di Livorno.
Dall’analisi svolta, secondo la Prefettura, è emerso che l’attuale dispositivo delle Forze di polizia garantisce una capacità di controllo del territorio pienamente adeguata alle esigenze di sicurezza della comunità provinciale e, in particolare, della città di Livorno.
Il comunicato richiama i risultati ottenuti negli ultimi mesi in termini di prevenzione, controllo del territorio, arresti, denunce e contrasto ai fenomeni criminali, sottolineando la professionalità e l’impegno quotidiano di Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri e Guardia di Finanza.
Zona Rossa: ecco dove torna dal 6 luglio
La parte centrale del provvedimento riguarda il ritorno della Zona Rossa. La misura sarà reintrodotta per sei mesi nelle aree di piazza Garibaldi, piazza della Repubblica, piazza dei Mille, via del Pettine, via della Pina d’Oro e via Terrazzini.
Secondo la Prefettura, la precedente applicazione della Zona Rossa aveva consentito, grazie all’intensificazione dei controlli, di ottenere risultati significativi e una concreta normalizzazione dell’area interessata.
Il riaffiorare di fenomeni di degrado urbano e illegalità diffusa avrebbe però reso necessario un nuovo intervento straordinario, con l’obiettivo di consolidare i risultati già raggiunti e impedire che venga disperso il lavoro svolto quotidianamente dalle Forze di polizia.
La reintroduzione della Zona Rossa comporterà un ulteriore impegno operativo da parte delle Forze di polizia dello Stato, chiamate a intensificare i servizi di prevenzione e controllo nell’area interessata. La Prefettura precisa che tale rafforzamento sarà assicurato senza intaccare le risorse destinate agli ordinari servizi di controllo sul resto del territorio cittadino.
Sicurezza percepita e segnalazioni dei cittadini
Nel comunicato viene dato spazio anche al tema della sicurezza percepita. La Prefettura sottolinea che l’analisi sulla situazione dell’area non si è basata soltanto sulle relazioni delle Forze di polizia, ma anche sulle numerose segnalazioni raccolte direttamente dal Prefetto durante gli incontri periodici con residenti, commercianti, organizzazioni sindacali, associazioni di categoria, volontariato e cittadini.
Secondo il Prefetto, l’ascolto costante del territorio rappresenta uno degli strumenti fondamentali dell’azione prefettizia.
La Prefettura evidenzia che i dati statistici, gli indici e le percentuali sono strumenti fondamentali per orientare le decisioni, ma non possono far venir meno l’attenzione verso le persone e verso la loro concreta esigenza di “sentirsi” in un contesto sicuro.
È su questo equilibrio tra dati oggettivi e sicurezza percepita che si inserisce la decisione di intervenire nuovamente con una misura straordinaria.
Alcol, minimarket e controlli: le richieste al Comune
La Zona Rossa, secondo la Prefettura, non può però bastare da sola. Nel comunicato viene ribadito che si tratta di uno strumento straordinario di prevenzione che deve essere accompagnato dalla piena attivazione degli strumenti amministrativi attribuiti agli enti locali.
Per questo il Prefetto ha chiesto al sindaco di valutare l’adozione di un pacchetto organico di misure amministrative per rafforzare in modo stabile la sicurezza urbana sull’intero territorio comunale.
Particolare attenzione è stata dedicata all’abuso di bevande alcoliche, indicato insieme al consumo di sostanze stupefacenti come uno dei principali fattori che favoriscono episodi di violenza, aggressioni, risse, danneggiamenti e situazioni di degrado urbano.
Tra le misure indicate dalla Prefettura ci sono il divieto di vendita per asporto di bevande alcoliche e superalcoliche nelle fasce orarie maggiormente critiche, il divieto di consumo nelle aree pubbliche interessate, salvo le occupazioni regolarmente autorizzate dei pubblici esercizi, limitazioni all’utilizzo di contenitori in vetro e lattine e la chiusura anticipata dei minimarket e delle attività di vendita nelle ore più sensibili.
Il comunicato richiama inoltre la necessità di intensificare i controlli amministrativi sulle attività commerciali, sul rispetto delle autorizzazioni e delle ordinanze comunali, sulle occupazioni abusive e sulle situazioni di degrado urbano.
Più attività della Polizia Locale nelle materie di competenza
Un altro passaggio rilevante riguarda la Polizia Locale. La Prefettura chiede al Comune di valutare un rafforzamento dell’attività del Corpo sull’intero territorio comunale, in particolare nelle materie di propria competenza.
Il riferimento è alla vigilanza sul rispetto delle ordinanze comunali, dei regolamenti, delle autorizzazioni amministrative e delle norme del Codice della strada.
Secondo la Prefettura, questo consentirebbe di valorizzare pienamente il ruolo della Polizia Locale e, allo stesso tempo, permetterebbe alle Forze di polizia dello Stato di concentrare in misura ancora maggiore le proprie risorse nelle attività di prevenzione e contrasto della criminalità.
L’obiettivo dichiarato è rafforzare complessivamente il livello di sicurezza dell’intera città attraverso un sistema integrato tra Forze di polizia dello Stato e Amministrazione comunale, ciascuna nel rispetto delle proprie competenze.
Monitoraggio costante della Prefettura
La Prefettura continuerà a monitorare l’evoluzione della situazione attraverso il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica e le periodiche riunioni tecniche di coordinamento delle Forze di polizia.
Nel finale del comunicato viene sottolineato che l’obiettivo non è soltanto affrontare una situazione contingente, ma restituire stabilmente a residenti, commercianti e cittadini una città nella quale legalità, sicurezza e qualità della vita possano coesistere quotidianamente.
La Zona Rossa viene quindi indicata come uno strumento straordinario di prevenzione. Perché i risultati diventino stabili e duraturi, conclude la Prefettura, sarà necessario che tutte le istituzioni concorrano con continuità e determinazione, ciascuna nell’ambito delle proprie competenze.
Una posizione che arriva in una giornata già segnata da una forte tensione istituzionale, dopo l’abbandono del COSP da parte del sindaco Salvetti e della delegazione comunale. Il tema della sicurezza a Livorno resta dunque al centro del confronto pubblico e politico, con la nuova Zona Rossa destinata a riaprire il dibattito nei quartieri interessati e nel resto della città.