A tre settimane dall’inaugurazione l’area pedonale è già segnata dalle striature dei pneumatici. Palazzo Civico replica agli attacchi di FdI e Lega: «I 175mila euro citati sono serviti per riasfaltare le strade della zona. Lo stato attuale dell’opera è inaccettabile, cambieremo la finitura».
LIVORNO, 29 Giugno 2026 – Tre settimane dopo il taglio del nastro e la nuova pavimentazione artistica di piazza Garibaldi finisce al centro di un durissimo scontro politico. Le vistose striature nere lasciate dagli pneumatici sui disegni firmati dall’artista di fama internazionale Tellas, già noto per i suoi lavori da Montréal a Cagliari, hanno scatenato le critiche delle opposizioni. In testa al cordone di lamentele i consiglieri Alessandro Perini (Fratelli d’Italia) e Carlo Ghiozzi (Lega), che hanno subito parlato di «soldi pubblici buttati» quantificando l’operazione in 175mila euro.
La replica del Comune di Livorno non si è fatta attendere. Con una nota ufficiale diffusa nel pomeriggio di ieri, Domenica 28 Giugno 2026, Palazzo Civico ha respinto fermamente le accuse, bollando la ricostruzione della Destra come «completamente distorta e strumentale» e ristabilendo la reale contabilità dei cantieri.
💰 La verità sui costi: il bilancio dell’intervento
Per fare chiarezza ed evitare fraintendimenti anche col volto più social dell’opera pubblica, l’amministrazione comunale ha scorporato le cifre dei due diversi appalti che hanno interessato il quartiere:
| Intervento effettuato | Costo effettivo | Copertura e finalità dei fondi |
| Opera di Floor Painting (Tellas) | € 29.500 | Realizzazione dell’affresco stradale, eventi correlati e campagna di comunicazione. |
| Manutenzione straordinaria | € 175.000 | Riasfaltatura completa delle strade limitrofe alla piazza e stampa a mattonelle sui due attraversamenti rialzati. |
«La cifra di 175mila euro non è stata spesa per l’opera d’arte, bensì per riasfaltare la viabilità intorno alla piazza», chiarisce l’amministrazione, che lancia anche una stoccata al governo centrale. «Le riasfaltature sono diventate costosissime a causa del rincaro delle materie prime e della crisi internazionale. Senza sostanze da Roma, gli enti locali fanno fatica: i consiglieri di Destra farebbero bene a porre il problema al loro governo anziché gettare fango».
🚗 «Stato intollerabile»: cosa ha rovinato l’asfalto colorato?
Il Comune, tuttavia, non si nasconde dietro ai numeri e ammette l’oggettivo problema estetico in cui versa il “giardino dei popoli” di piazza Garibaldi, definendo la situazione attuale «intollerabile».
I tecnici si sono già messi in moto insieme allo staff dell’associazione MuraLi e all’impresa che ha fornito le vernici speciali per individuare le cause del deterioramento precoce. I fattori critici sotto osservazione sono principalmente tre:
- Le temperature record: L’ondata di caldo eccezionale di questi giorni ha reso la mescola degli pneumatici dei veicoli più morbida e “appiccicosa”, facilitando il rilascio di gomma sul colore.
- Accessi abusivi: Nei primi giorni di attivazione della pedonalizzazione è stato registrato il transito non autorizzato di diversi mezzi a motore.
- La finitura protettiva: Gli esperti stanno valutando se la pellicola trasparente protettiva applicata sopra il disegno fosse inadeguata o se necessiti di un ulteriore strato protettivo molto più spesso.
🌲 La difesa della pedonalizzazione contro il degrado
Nonostante il contrattempo tecnico, la linea politica della Giunta sulla mobilità sostenibile resta tranciante. Le esperienze passate dimostrano che, superato lo smarrimento iniziale dei residenti, la nascita di zone pedonali produce un impatto fortemente positivo sul commercio di vicinato, sulla socialità e sulla sicurezza urbana.
«Al posto delle auto, nella piazza pedonalizzata, ci sono oggi molti bambini che giocano — conclude la nota di Palazzo Civico —. Lo spazio è di nuovo delle persone. Questo è il punto di partenza fondamentale che ci è stato richiesto a più riprese anche da Prefettura e Forze dell’ordine per allontanare la criminalità e il degrado da piazza Garibaldi. Le bugie di certi personaggi non posso sperare di durare, i livornesi sanno riconoscere la rigenerazione di una città che sta vivendo una vera rinascita».