L’agguato del branco nella serata del 23 Giugno in via della Mattonaia. I Carabinieri del Radiomobile bloccano un 18enne e un 19enne dopo la fuga, caccia ai due complici.
FIRENZE, 27 Giugno 2026 – Restano dietro le sbarre due dei giovani componenti del “branco” che, nella serata dello scorso 23 Giugno, hanno aggredito e rapinato un minorenne nel pieno centro di Firenze. Si tratta di due ragazzi italiani di 18 e 19 anni, per i quali il giudice ha convalidato l’arresto in flagranza di reato e disposto la misura cautelare della custodia in carcere.
L’agguato in via della Mattonaia e la minaccia con il coltello
La ricostruzione dell’episodio delinea una vera e propria aggressione di gruppo ai danni del giovanissimo. La vittima stava camminando in via della Mattonaia quando è stata improvvisamente accerchiata da quattro ragazzi. Sotto l’effetto dell’intimidazione e della minaccia diretta di un coltello, la banda ha costretto il minore a consegnare il denaro in suo possesso e una carta di credito prepagata.
Il tempestivo intervento del Radiomobile e la fuga
Nonostante i momenti di forte tensione, la vittima è riuscita a mantenere la lucidità necessaria per chiedere aiuto, contattando immediatamente il Numero Unico di Emergenza 112 (Nue).
L’allarme ha attivato la centrale operativa che ha dirottato sul posto le pattuglie dell’Arma. I dettagli dell’operazione lampo:
- L’intercettazione: I militari del Nucleo Radiomobile dei Carabinieri sono riusciti a individuare celermente la banda nei paraggi del luogo dell’aggressione.
- L’inseguimento: Alla vista delle gazzelle, i quattro giovani si sono dati alla fuga a piedi. Due di loro sono riusciti a far perdere le loro tracce nel tessuto urbano, mentre gli altri due sono stati prontamente raggiunti e bloccati.
- I sequestri e le prove: Nel corso delle concitate fasi del fermo, uno dei due indagati ha tentato di disfarsi furtivamente di parte del maltolto: la carta prepagata appena sottratta al minorenne e di alcune dosi di sostanza stupefacente che l’aggressore nascondeva addosso e che han poi costituito prova per il fermo. Poco distante, i Carabinieri hanno inoltre rinvenuto e sequestrato il coltello che si ipotizza sia stato utilizzato per minacciare la vittima.
Le indagini dei Carabinieri proseguono senza sosta e sono ora concentrate sull’acquisizione di elementi utili a identificare e rintracciare i restanti due complici riusciti a sfuggire all’arresto.