Presentata a Palazzo Sacrati Strozzi la serie audio che unisce la Toscana al Lussemburgo. Un viaggio tra memoria storica, Europa unita e il significato contemporaneo di barriera, con la firma creativa dell’agenzia livornese Capoverso Lab.
FIRENZE, 27 Giugno 2026 – Abbattere le frontiere interne per far circolare liberamente non solo le persone, ma soprattutto le idee. Per celebrare una delle più straordinarie e rivoluzionarie conquiste del percorso di integrazione comunitaria, è stato presentato questa mattina, nella Sala Maria Grazia Cutuli di Palazzo Sacrati Strozzi a Firenze, il podcast “ConFine”.
Il progetto editoriale e storiografico nasce in occasione del quarantesimo anniversario degli Accordi di Schengen. L’iniziativa è promossa e cofinanziata attraverso i fondi europei grazie a un’inedita e prestigiosa cooperazione internazionale tra il Parco Nazionale della Pace di Sant’Anna di Stazzema e il Museo Europeo di Schengen (Lussemburgo).
Dalle ferite della guerra alla rinascita europea
Il podcast rivive testimonianze come in un mosaico, preziosi approfondimenti d’archivio e riflessioni calate nell’attualità. L’obiettivo è analizzare come la fine dei controlli ai confini abbia stravolto in positivo la quotidianità di milioni di cittadini, provando a indagare se esista oggi una vera “generazione Schengen”, ovvero un’opinione pubblica che si sente europea per diritto di nascita.
“L’idea nasce nell’ambito delle iniziative del marchio del Patrimonio Europeo, assegnato dalla Commissione UE ai luoghi identitari della nostra storia — spiega Michele Morabito, direttore del Parco Nazionale della Pace di Sant’Anna di Stazzema —. Sant’Anna, con il suo carico di sofferenza, le sue vittime ma anche con il suo instancabile impegno verso i giovani, è il simbolo di una rinascita. Schengen è il luogo capace di sintetizzare la fine delle barriere”.
Il valore politico della memoria nel contesto internazionale
Alla presentazione fiorentina sono intervenuti i vertici della Regione Toscana, i quali hanno posto l’accento sulla fragilità delle conquiste democratiche nello scacchiere geopolitico contemporaneo.
- Eugenio Giani (Presidente della Regione Toscana): «Siamo orgogliosi di presentare un’opera che unisce due realtà così significative. I confini varcati grazie al processo di integrazione sono un fatto straordinario. Questo podcast dimostra come la cultura debba essere uno spazio di incontro tra territori diversi che formano l’Europa».
- Bernard Dika (Sottosegretario alla Presidenza della Giunta regionale): «Oggi, di fronte a uno scenario internazionale in cui l’Europa viene troppo spesso messa all’angolo, abbiamo il dovere di integrarci ancora di più per difendere il sistema di valori, libertà e diritti sanciti nelle nostre Costituzioni. Il podcast è lo strumento ideale per interrogare le nuove generazioni sui processi decisionali odierni».
Il “savoir-faire” e la firma scientifica del progetto
Per garantire la massima autorevolezza scientifica accanto a un linguaggio moderno e accattivante da piattaforma di streaming, la produzione ha unito accademia e professionisti della comunicazione audio.
🔬 Il substrato scientifico
Il nucleo storiografico e l’approfondimento politico delle dinamiche migratorie europee sono stati curati dal Professor Simone Paoli, docente di Storia delle Relazioni Internazionali presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Pisa. Il suo contributo offre una solida base scientifica e geopolitica alle finalità civili dell’operazione di divulgazione.
🎙️ La cabina di regia e la firma labronica
La produzione esecutiva è stata affidata a Vois, una delle principali podcast company dello scenario italiano, mentre la cura autorale e la scrittura portano la firma di Capoverso Lab, agenzia di comunicazione con sede a Livorno.
“Raccontiamo il trattato come una delle risposte che l’Europa ha cercato di dare a tutte le ferite che la Seconda Guerra Mondiale ha lasciato in giro — dichiara Andrea Maltagliati, head of production di Vois —. Partendo da Sant’Anna e dalle voci di chi ha vissuto quei tragici fatti, narriamo la nascita del trattato e perché non dobbiamo mai darlo per scontato”.
Per l’agenzia livornese Capoverso Lab – rappresentata in sala dai soci fondatori Dario Serpan, Alessandro Bientinesi e Lorenzo Bacci – il lancio di “ConFine” rappresenta una prestigiosa conferma nel settore dei podcast d’autore, arrivata dopo il successo di Cenere (sempre dedicato all’eccidio di Stazzema) e di Essere Leicester, format stabilmente inserito nella classifica delle top 100 in tendenza su Spotify.