AMBIENTE banchine elettrificate

Livorno Porto Pulito scende in piazza contro le crociere inquinanti

Appuntamento domenica 28 giugno alle ore 9 in piazza del Municipio

Livorno, 26 giugno 2026 – Problemi di salute e ambiente dovuti all’aumento delle navi da crociera in arrivo in città, su questo si basa l’incontro informativo, organizzato da Livorno Porto Pulito per la giornata di domenica, con ritrovo alle ore 9 in piazza del Municipio. L’associazione, che da anni si batte contro l’inquinamento dovuto al porto di Livorno, anticipa le motivazioni del flash mob tramite la seguente nota:

Domenica 28 giugno l’Associazione Livorno Porto Pulito torna in piazza per informare la cittadinanza sugli impatti negativi delle crociere, sia sulla salute che sull’ambiente. È il quarto anno che lo facciamo e quest’anno ce n’è ancora più motivo, per varie ragioni:

  • In primo luogo, il numero delle crociere che toccheranno Livorno è ulteriormente salito a quota 428, cioè oltre 50 in più del 2025. In un anno in cui, a differenza dei programmi, non avremo neppure in funzione le banchine elettrificate, questa crescita appare semplicemente irresponsabile.
  • In secondo luogo, stiamo attraversando una crisi energetica senza precedenti, alla luce della nota situazione geopolitica. Dedicare 10 megawattora a ciascuno degli enormi villaggi turistici galleggianti, follemente energivori è un insulto alle difficoltà anche economiche di approvvigionamento per le persone comuni.
  • In terzo luogo, la crisi climatica è ancora più insostenibile e chiunque sta avvertendo l’impatto di un caldo torrido destinato a crescere ancor più nei prossimi anni. Le crociere sono corresponsabili non solo dell’innalzamento generale della temperatura terrestre (un crocierista emette oltre tre volte i gas climalteranti di un viaggiatore aereo) ma anche di quella locale, sia dell’aria sia dell’acqua, come dimostra un recente studio al Pireo.

Comprendiamo che esistano esercizi commerciali che beneficiano economicamente di questo traffico, sia pure ricorrendo ad occupazione precaria e stagionale. Ma quello che continuiamo a chiedere da anni è una seria valutazione da parte di tutte le realtà istituzionali e politiche in merito all’equilibrio fra costi ambientali e sanitari delle crociere (4 milioni l’anno solo a Livorno) e i benefici a favore di alcune categorie più fortunate.

L’articolo 41 della Costituzione subordina l’iniziativa economica alla salute e all’ambiente. Domenica mattina in Piazza del Municipio torneremo a ricordarlo e ad esigerne il rispetto.

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