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Rivoluzione idrica sulla Costa Toscana: maxi finanziamento da 100 milioni di euro della BEI ad ASA

Svolta strategica per il servizio idrico integrato nell’ATO 5. Il piano ventennale, garantito da SACE e supportato da InvestEU, servirà a digitalizzare le reti, potenziare i depuratori e ridurre drasticamente le perdite d’acqua, tutelando le tariffe dei cittadini.

LIVORNO, 24 Giugno 2026 – Una imponente iniezione di liquidità e una completa ristrutturazione finanziaria destinate a cambiare il volto delle infrastrutture idriche della costa labronica e toscana. ASA, il gestore del servizio idrico integrato nell’ATO 5 Toscana Costa, ha ufficializzato l’ottenimento di un cruciale finanziamento da 100 milioni di Euro concesso dalla Banca Europea per gli Investimenti (BEI).

L’intera operazione è stata strutturata non solo per accelerare il piano di sviluppo infrastrutturale del territorio, ma anche per garantire una solida flessibilità finanziaria all’azienda e una più elevata sostenibilità economico-tariffaria a beneficio diretto degli utenti finali, rispondendo a un preciso mandato dell’Autorità Idrica Toscana.

Il pilastro istituzionale: la struttura del prestito BEI-SACE

Il cuore dell’operazione poggia su una linea di credito a lungo termine della durata di venti anni a rata costante. Questo imponente finanziamento è assistito dalla Garanzia Archimede di SACE e supportato dal programma europeo InvestEU. Il cronoprogramma per l’erogazione dei fondi è articolato in quattro tranche distinte, che si estenderanno lungo l’orizzonte temporale compreso tra il 2026 e il 2029.

Il pool commerciale: MPS e Banco BPM oltre la scadenza della concessione

In parallelo al canale istituzionale europeo, ASA ha completato il rifinanziamento del proprio debito commerciale e reperito ulteriore liquidità tramite una procedura competitiva negoziata ad inviti. La gara è stata formalmente aggiudicata a un pool di istituti finanziatori composto da Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. e Banco BPM S.p.A..

Questa specifica linea di credito commerciale, della durata di 12 anni, consentirà all’azienda di:

  • Procedere al totale rimborso dell’indebitamento bancario preesistente verso le banche commerciali.
  • Finanziare una quota rilevante dei futuri investimenti industriali, pari a 50 milioni di Euro.
  • Coprire per 18 milioni di Euro lo sfasamento temporale nell’incasso dei contributi pubblici e dei fondi PNRR relativi a progetti già approvati.

Un aspetto tecnico di rilievo è che il nuovo debito commerciale estende l’orizzonte di ammortamento ben oltre la scadenza naturale dell’attuale concessione del servizio idrico, fissata al 2031. Gli istituti di credito hanno così premiato e valorizzato il merito creditizio intrinseco dell’azienda quale elemento integrativo rispetto alla durata temporale della concessione stessa.

Dove andranno le risorse: digitalizzazione, SCADA e lotta alle perdite

Dal punto di vista prettamente industriale, i 100 milioni di Euro permetterà ad ASA di iniettare circa 40 milioni di Euro di investimenti incrementali rispetto al Piano degli Interventi originario. Gli sforzi dei tecnici si concentreranno su interventi ad altissimo impatto tecnologico e ambientale:

  • Modernizzazione delle reti di distribuzione: Attraverso interventi mirati di distrettualizzazione e risanamento delle condotte per abbattere la dispersione idrica.
  • Potenziamento impianti: Interventi di efficientamento e ampliamento dei siti di potabilizzazione e delle reti fognarie.
  • Digitalizzazione trasversale dei processi: Implementazione di sistemi avanzati SCADA, piattaforme GIS e strumenti innovativi di modellazione idraulica.

La transizione da una vecchia logica di project financing a linee di credito così flessibili genererà inoltre un forte beneficio sul capitale circolante netto. Una maggiore solidità e disponibilità di cassa consentirà ad ASA di ottimizzare i flussi finanziari di pagamento, traducendosi in una regolarità superiore e in una programmazione più fluida delle scadenze commerciali a tutela di tutta la filiera locale dei fornitori e degli appaltatori.

Le dichiarazioni dei protagonisti

Luca Salvetti (Sindaco di Livorno e Presidente AIT): «L’ottenimento di un finanziamento così rilevante sottolinea il valore di ASA e del suo piano di investimenti. Faremo un ulteriore passo in avanti nell’erogazione e nella qualità dell’acqua e nella depurazione. L’azienda ha affrontato problematicità importanti arrivando a livelli tra i migliori a livello nazionale nella riduzione delle perdite».

Stefano Taddia (Presidente del Consiglio di Gestione ASA): «Questo finanziamento rappresenta un riconoscimento importante della credibilità di ASA e della qualità del lavoro svolto. Ci consentirà di programmare con maggiore efficacia gli interventi per accompagnare lo sviluppo del territorio e rispondere alle sfide ambientali».

Valter Cammelli (Amministratore Delegato di ASA): «L’operazione nasce con una duplice finalità: gestire il presente e costruire il futuro. Le nuove risorse ci permetteranno di accelerare le opere strategiche e rafforzare la capacità operativa dell’azienda, dando tempi certi ai fornitori».

Gianfranco Simoncini (Presidente Consiglio di Sorveglianza ASA): «Le risorse garantiranno ad ASA di mantenere un alto livello di investimenti per tutta la durata della concessione, a tutela di una risorsa fondamentale come l’acqua, favorendone un miglioramento dell’uso».

Emiliano Giusti (CFO di ASA): «Si tratta di un’operazione complessa e innovativa nel settore per la durata dei finanziamenti. Le banche hanno valorizzato il merito di credito dell’azienda oltre la scadenza della concessione».

Milena Messori (Capo ufficio BEI in Italia): «In Toscana, il sostegno ad ASA consentirà di rafforzare un servizio pubblico fondamentale, rendendo le infrastrutture idriche più efficienti, digitali e resilienti grazie alla mobilitazione di risorse europee e nazionali».

Antonio Bartolo (Responsabile Network Italia Area Centro di SACE): «Siamo lieti di essere al fianco di BEI e ASA con la nostra Garanzia Archimede. La sicurezza idrica, la protezione ambientale e la resilienza ai cambiamenti climatici sono elementi centrali per lo sviluppo».

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