Diaz, Fiorini, Cavo, Desalu e Carugati trascinano la squadra nella finale Scudetto di Rieti. Ottavo posto per le donne e qualificazione confermata per il 2027

Grande impresa per la Libertas Unicusano Livorno alla finale Scudetto di atletica leggera disputata a Rieti. Al termine di una due giorni intensa e combattuta, la formazione maschile ha conquistato uno storico quarto posto a livello nazionale, mentre la squadra femminile ha chiuso all’ottavo posto. Due risultati di assoluto prestigio che confermano la solidità del club amaranto e garantiscono la partecipazione alla finale Scudetto anche nel 2027.
A trascinare la Libertas sono stati soprattutto i suoi campioni olimpici. Andy Diaz ha dominato il salto triplo con una misura di 17,24 metri, prestazione di livello mondiale, mentre Faustino Desalu si è imposto nei 200 metri con l’eccellente tempo di 20″48, tra le migliori prestazioni stagionali a livello internazionale.
La loro presenza in maglia amaranto ha rappresentato uno dei momenti più significativi della manifestazione, attirando l’attenzione di giornalisti e fotografi.
Protagoniste anche le donne, capaci di conquistare due splendide vittorie. Sofia Fiorini ha trionfato nei 5.000 metri di marcia fermando il cronometro a 21’30″45 e precedendo avversarie di alto livello come Mihai e la cinese Peng. Successo anche per Ludovica Cavo nei 400 ostacoli, che dopo una stagione complicata ha saputo reagire con carattere vincendo in 58″31.

Tra le prestazioni più brillanti spicca anche il secondo posto di Alessandro Carugati nei 400 ostacoli, accompagnato dal nuovo record personale di 50″49. Ottimo inoltre il quarto posto conquistato nei 400 metri piani con il tempo di 46″79.
Numerosi i piazzamenti di rilievo. Hanno chiuso al quarto posto il nazionale Hassane Fofana nei 110 ostacoli con 14″27, Jean Marie Niyomukiza nei 3.000 siepi con 9’02″85, Gianluca Picchiottino nella 10 chilometri di marcia con 40’50″47, in una gara impreziosita dalla presenza di campioni come Stano e Fortunato, Reda Chahboun nel lungo con 7,30 metri nonostante un infortunio, ed Emily Conte nel disco con 54,61 metri.
Quinti posti per Elisa Fossatelli nei 100 ostacoli (13″62), Milena Masolini negli 800 metri (2’07″04) e Annalisa Pastore nel giavellotto (46,69). Da segnalare anche il doppio impegno di Galimi, che ha corso sia gli 800 metri in 1’48″69 sia i 1.500 metri in 3’49″99.
Tra i sesti posti figurano Martina Leorato nel salto in alto con 1,71 metri, Francesco Alliegro nei 5.000 metri in 14’30″06, Davide Camilli nel martello con 59,42 metri, Simone Luminoso nell’alto con 2,02 metri e la staffetta maschile 4×400 composta da Fragola, Colloca, Paggini e Galimi, capace di chiudere in 3’13″09.
Settimi posti per Milena Masolini nei 1.500 metri (4’25″43), Francesca Dussin nell’asta (3,75), Lorenzo Candiotto nell’asta maschile (4,40) e per la 4×100 maschile formata da Bracchini, Fragola, Pettorossi e Akenuwa, che ha corso in 41″12.
Tra gli ottavi posti si segnalano Stefano Marmonti nel disco con 50,21, Tommaso Russo nel peso con 16,22, vicino al personale, Alessandra Succetti nei 3.000 siepi con 11’13″20, la 4×100 femminile composta da Conti, Cesaretti, Batti e Fossatelli in 46″53, Jasmine Al Omari nel triplo con 12,15 e Sara Chiaratti nel peso con 13,03.

Hanno chiuso al nono posto Stephen Akenuwa nei 100 metri con 10″61, Lucrezia Conti nei 100 femminili con 12″07 e Matilde Guarino nel lungo con 5,51. Decima Gaia Batti nei 200 metri con il nuovo record personale di 24″91.
Undicesimi posti per Fabiola Caruso nel martello con 47,24, per la staffetta 4×400 femminile composta da Simonini, Masolini, Succetti e Conti in 3’52″81 e per Giancarlo Perrella nel giavellotto con 54,14. Dodicesime posizioni per Annalisa Pastore, schierata sui 400 metri per sopperire all’infortunio di Accame e capace di correre in 60″33, e per la giovane Letizia Mengozzi, impegnata nei 5.000 metri e giunta al traguardo in 18’46″54.
Il bilancio finale è estremamente positivo. La finale Scudetto di Rieti ha confermato ancora una volta la competitività, la profondità e lo spirito di squadra della Libertas Unicusano Livorno, protagonista di una delle pagine più importanti della propria storia recente e ormai stabilmente tra le grandi realtà dell’atletica italiana.
(Atletica Libertas Unicusano Livorno)

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