Denunciato il proprietario dell’area
Continua senza sosta l’attività dei Carabinieri nella provincia di Livorno per il contrasto ai reati ambientali e la tutela del territorio.
Negli ultimi giorni i Carabinieri Forestali del Nucleo di Venturina hanno denunciato un uomo di 49 anni, di origini est europee e residente in zona, per presunto abbandono di rifiuti pericolosi nel comune di Suvereto.
Operazione inserita nell’ambito dei controlli finalizzati alla corretta gestione del ciclo rifiuti
L’operazione si inserisce nell’ambito dei controlli costanti finalizzati alla corretta gestione del ciclo dei rifiuti e alla salvaguardia dell’ambiente sul territorio provinciale.
I controlli dei Carabinieri Forestali a Prata di Suvereto
Gli accertamenti sono stati eseguiti nella frazione di Prata, nel comune di Suvereto, dove i militari forestali hanno individuato un terreno riconducibile alla proprietà del 49enne all’interno del quale erano presenti numerosi rifiuti speciali pericolosi depositati al suolo e lasciati in evidente stato di abbandono.
A seguito delle verifiche, l’uomo è stato denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Livorno.
Trovati fusti di olio esausto e batterie al piombo
Nel dettaglio, i Carabinieri hanno rinvenuto nove fusti da 20 litri contenenti olio esausto, un ulteriore fusto da 10 litri con olio presumibilmente alimentare e otto batterie al piombo, materiali considerati potenzialmente pericolosi per l’ambiente se non correttamente smaltiti.
Rifiuti privi delle necessarie misure di sicurezza
Secondo quanto accertato dai militari, i rifiuti erano privi delle necessarie misure di sicurezza e stoccaggio previste dalla normativa di settore, con possibili rischi di contaminazione del suolo e dell’ambiente circostante.
Veicoli abbandonati e area sequestrata
Durante il sopralluogo sono stati inoltre individuati tre veicoli intestati allo stesso proprietario, anch’essi in evidente stato di abbandono e non conferiti presso centri autorizzati per lo smaltimento, in violazione delle disposizioni previste dalla normativa ambientale.
Considerata la situazione riscontrata, si è reso necessario il sequestro dell’area, finalizzato alla tutela ambientale e alla prosecuzione degli accertamenti investigativi.
FONTE: COMANDO PROVINCIALE CARABINIERI DI LIVORNO