Inutili i lunghi tentativi di rianimazione sulla spiaggia dopo il soccorso immediato del bagnino e di un medico. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 e le forze dell’ordine per tutti gli accertamenti
Quercianella, 31 maggio 2026 – Una domenica pomeriggio di sole e relax si è trasformata improvvisamente in tragedia lungo la costa. Una donna di 86 anni, residente a Prato, ha perso la vita mentre si trovava in acqua per un bagno rigenerante. La vittima si è sentita male all’improvviso, mostrando subito gravi difficoltà a restare a galla e a fare rientro a riva.
La tragedia si è consumata a Quercianella, nello specchio di mare situato proprio davanti ai Paolieri, la nota spiaggia adiacente a Cala Bianca.
I tentativi di soccorso sulla spiaggia
A lanciare l’allarme è stato il bagnino dello stabilimento balneare, che ha notato i movimenti anomali della donna in acqua e si è tuffato immediatamente per recuperarla e portarla sul bagnasciuga. In quegli stessi istanti si è attivato anche un bagnante, un medico di professione che si trovava sul posto per trascorrere qualche giorno di vacanza.
I due hanno iniziato subito le manovre di primo soccorso, praticando il massaggio cardiaco in attesa dell’arrivo del personale sanitario. Nel frattempo, la centrale operativa del 118 ha inviato d’urgenza un’ambulanza della Pubblica Assistenza di Rosignano con l’infermiere a bordo e l’automedica partita dal presidio ospedaliero di Cecina.
Inutili i soccorsi: avviati gli accertamenti
Nonostante la rapidità dell’intervento e i prolungati tentativi di rianimazione cardiopolmonare effettuati sia dal medico presente in spiaggia sia dai sanitari del 118, per l’anziana non c’è stato nulla da fare. I medici non hanno potuto fare altro che constatare il decesso della donna.
Sul luogo del dramma sono intervenuti anche i Carabinieri della Compagnia di Livorno e i militari della Capitaneria di Porto per effettuare tutti i rilievi necessari e ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto. Resta ancora da chiarire con esattezza se il decesso sia stato causato da un arresto cardiocircolatorio fulminante dovuto a un malore improvviso o se sia subentrato l’annegamento. La salma è stata successivamente trasferita all’obitorio.