CRONACA cronaca

La Polizia di Stato di Livorno arresta un quarantenne per rapina ai danni di un bambino

Determinante il riconoscimento della giovane vittima dopo la rapina al parco Parterre. L’uomo arrestato dopo una colluttazione con gli agenti.

Nel pomeriggio del 21 maggio, personale della Sezione Volanti, si recava in via della Meridiana in quanto un bambino riconosceva senza ombra di dubbio l’autore di una rapina perpetrata ai suoi danni precedentemente.

Infatti, il 20 maggio, mentre il bambino era al parco “Parterre” con i suoi amici, un soggetto asportava la sua bicicletta dopo avergli lanciato una bottiglia ed un sasso.

La volante arrivata sul posto rintracciava il soggetto che fin da subito mostrava un comportamento ostile verso gli agenti ponendo in essere una resistenza attiva, minacciandoli con un pezzo di vetro appuntito oltre a proferire minacce, da ciò ne scaturiva una colluttazione.

Gli agenti una volta riusciti a contenere il soggetto, lo accompagnavano presso gli Uffici della Questura per la redazione degli atti a suo carico nonché per l’identificazione poiché sprovvisto di documenti.

Da successivi accertamenti in Banca dati l’uomo risultava avere diversi alias con molteplici precedenti penali a suo carico.

Per la condotta tenuta il soggetto veniva tratto in arresto per rapina, violenza e minaccia a pubblico ufficiale e resistenza a pubblico ufficiale. 

Il P.M. di turno disponeva la traduzione dell’arrestato in carcere e al termine degli atti di rito, il soggetto veniva accompagnato presso la casa circondariale “Le Sughere” a disposizione dell’A.G.

Va precisato che il procedimento penale non è ancora definito e, pertanto, le contestazioni dovranno essere ulteriormente verificate nell’eventuale giudizio. Solo una sentenza definitiva di condanna potrà far ritenere colpevole l’indagato.

FONTE: QUESTURA DI LIVORNO

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