Sabato 23 maggio se ne parla alla Pinacoteca Comunale “Carlo Servolini” di Collesalvetti con l’intervento di Massimo Sanacore

Athos Rogero Natali, oltre che per la sua carriera di scenografo cinematografico, è noto per la sua produzione di vetrate artistiche tuttora visibili in varie chiese della Diocesi livornese.
Di questo si parlerà sabato 23 maggio (ore 17) nell’auditorium della Pinacoteca Comunale “Carlo Servolini” di Collesalvetti (Complesso di Villa Carmignani – via Garibaldi, 79) con l’intervento di Massimo Sanacore, Governatore dell’associazione culturale Congregazione Olandese-alemanna e già direttore degli Archivi di Stato di Livorno, Pisa e Massa.
Nella mostra attualmente in corso presso la Pinacoteca colligiana, a cura di Francesca Cagianellie e Marco Sisi, possiamo infatti ammirare un’ampia testimonianza della ponderosa attività di Natali come ideatore di vetrate, in particolare per la ditta Felice Quentin di Firenze:
«L’esordio di Athos Rogero Natali nel vetratismo – spiega Massimo Sanacore – avvenne nel primo dopoguerra, quando sulla facciata della Chiesa di San Jacopo a Livorno l’artista realizzò una tessitura a piombo bifacciale e dai tersi colori: la “Stella Maris”, collocata fra due velieri, e la “Madonna benedicente il porto di Livorno”, in una lunetta di apprezzabili dimensioni collocata sulla facciata».
È poi del 1931 la realizzazione delle vetrate per la chiesa di San Giuseppe all’interno degli Spedali Riuniti progettati dall’architetto Ghino Venturi: «ll risultato – prosegue Sanacore – fu notevole, visto che le vetrate della facciata furono realizzate nelle forme romboidali previste da Venturi, ma intercalate da figure. Per abbellire la facciatasuperiore Venturi aveva progettato tre grandi e lunghi finestroni, che Natali caratterizzò con morbidi motivi geometrici a forma di rombo, che riprendevano il motivo del pavimento, mentre in quelle della controfacciata inserì nel finestrone centrale l’ovale della Colomba dello Spirito Santo e una serie di santi nei quattro finestroni laterali».

Nel periodo immediatamente postbellico l’attività di Natali venne quindi rivolta alla partecipazione nel ricupero del Palazzo delle Poste in via Cairoli, nel restauro del Palazzo Comunale e nelle finestre della Cappella dell’Accademia Navale.
Gli anni ’50 videro il trasferimento di Natali a Firenze lavorando per la prestigiosa ditta Quentin: «Al periodo fiorentino si deve la realizzazione della nuova vetrata policroma centrale della facciata della chiesa della Madonna, che Athos predispose fra le due laterali più piccole, realizzate dalla ditta Quentin nel 1929».
Fra gli altri suoi importanti lavori possiamo ricordare anche la vetrata di San Giovanni Gualberto presso il Santuario di Montenero e le vetrate per le chiese della Misericordia e della Purificazione.

Per la nuova abside della cattedrale ricostruita nel dopoguerra Natali disegnò nel 1963 i bozzetti per le vetrate recanti le immagini della Madonna di Montenero per il finestrone centrale e di Santa Giulia e San Francesco per i due finestroni laterali che però sono da considerare opere postume in quanto eseguite dopo la sua scomparsa avvenuta l’8 febbraio 1976:
«Per concretizzare di quei bozzetti si dovette infatti aspettare il 1992, quando il parroco Ezio Morosi, raccolti i fondi dai fedeli e dalle signore del Rotary Club (per la vetrata centrale della Madonna), ne affidò la realizzazione alla ditta livornese “McIngtosh – Art Class”, così completando l’opera terrena di Athos».
Info: la mostra resterà visitabile sino al 13 giugno;
orario di apertura tutti i giovedì, ore 15.30-18.30 e su prenotazione per piccoli gruppi;
tel. 0586-980227 e 980174 oppure 392-6025703;
e.mail: pinacoteca@comune.collesalvetti.li.it; www.comune.collesalvetti.li.it
INGRESSO GRATUITO