Claudio e Federico Paganelli erano a bordo della Global Sumud diretta a Gaza. Il sindaco Salvetti ha scritto al Prefetto e al ministro Tajani chiedendo un intervento urgente.
Livorno, 20 maggio 2026 – Cresce la preoccupazione a Livorno per Claudio e Federico Paganelli, padre e figlio residenti al Villaggio Emilio, fermati dalle autorità israeliane mentre si trovavano a bordo della Global Sumud Flotilla, l’imbarcazione umanitaria diretta verso Gaza.
Dopo il blocco della missione da parte delle forze israeliane e le manifestazioni dei giorni scorsi, il sindaco Luca Salvetti ha preso posizione ufficiale inviando due lettere: una al prefetto di Livorno Giancarlo Dionisi e una al ministro degli Esteri Antonio Tajani.
La richiesta del Comune
Nelle comunicazioni, il primo cittadino ha espresso la forte preoccupazione dell’amministrazione comunale e della comunità livornese per la sorte dei due concittadini.
Salvetti ha chiesto che vengano attivati con urgenza tutti i canali istituzionali e diplomatici necessari per avere notizie certe sulle condizioni di Claudio e Federico Paganelli e per favorire il loro rilascio insieme agli altri membri dell’equipaggio.
La lettera al Prefetto
Nella lettera inviata al prefetto Dionisi, il sindaco ha evidenziato la necessità di un intervento immediato delle autorità nazionali.
Secondo quanto riportato nella nota, il Comune ritiene fondamentale che la Prefettura continui a seguire l’evolversi della situazione attraverso i canali competenti e trasmetta l’istanza al Ministero degli Esteri.
L’obiettivo è ottenere aggiornamenti ufficiali sulla condizione dei due livornesi e garantire ogni azione utile a tutela dei cittadini italiani coinvolti nella missione.
L’appello al ministro Tajani
Contestualmente, Salvetti ha scritto anche al ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani.
Il sindaco ha chiesto al Governo italiano di intervenire con la determinazione richiesta dalla gravità della situazione, a tutela di cittadini italiani impegnati in una missione di carattere umanitario.
La vicenda resta seguita con attenzione anche a Livorno, dove nelle ultime ore la mobilitazione per la Flotilla aveva già portato a manifestazioni e richieste di una presa di posizione chiara da parte delle istituzioni.