LIVORNO 100 anni

Nonna Gina è la nuova centenaria livornese!

Nata nel 1926, Nonna Gina conobbe Leonetto Frangioni, partigiano protagonista della liberazione di Livorno insieme al padre Dino; recentemente, con i nipoti, ha donato a ISTORECO documenti e carteggi dedicati a padre e figlio, oggi raccolti in un Fondo a loro intitolato

È la signora Gina Bandoni, vedova Frangioni, la nuova centenaria livornese.

Nonna Gina è nata il 19 maggio 1926 a Lucca, poi nel dopoguerra ha conosciuto Leonetto, partigiano combattente che insieme al padre Dino Frangioni era appena stato protagonista della liberazione di Livorno dai nazifascisti. 

Gina e Leonetto hanno abitato prima a Pisa, poi a Tirrenia e infine si sono stabiliti a Livorno. 

Gina ha avuto un fratello, Mario, trasferitosi in Argentina dove è morto a 95 anni, una figlia, Fedora, e i due nipoti Pier Paolo e Pier Francesco, insieme ai quali abita ad Antignano.

Punto di riferimento per lei è la signora Raba, che la assiste da 25 anni e che, dopo una vita passata a lavorare in famiglia, adesso è rimasta a farle compagnia. 

Nonna Gina ha trascorso una vita tranquilla, ha sempre amato e accudito i gatti, tantissimi, essendo stata titolare di varie “gattopoli” del suo quartiere, prodigandosi perché gli animali stessero bene. È stata anche una grande cercatrice di funghi, e conosce diversi posti “segreti” soprattutto nella zona di Volterra.

Adesso si gode l’ultima arrivata, la bisnipote Beatrice Benassi. 

Recentemente Gina e i nipoti hanno deciso di donare tutti i documenti e i carteggi in loro possesso riguardanti Dino e Leonetto Frangioni ad ISTORECO, che ha costituito un Fondo a loro dedicato.

Dino Frangioni, classe 1998, nome di battaglia Livio, militante e sindacalista dall’età di 16 anni, nel 1930, dopo una serie di arresti e una condanna inflittagli per motivi politici dal regime, era espatriato in Francia, a Marsiglia, dove per 12 anni aveva continuato a fare lotta politica. Insieme a lui il figlio Leonetto, nato a Livorno nel 1924.

Prima ancora della destituzione di Mussolini nel luglio del ‘43, padre e figlio erano di nuovo in Italia per organizzare la resistenza a Livorno.

A Dino “Livio”, membro del CLN, Ilio Barontini affidò il comando militare della 3^ Brigata d’assalto Garibaldi che operò a Livorno e Pisa. Il 19 luglio 1944, giorno della Liberazione di Livorno, Dino e Leonetto furono in prima fila affiancando le truppe alleate liberatrici.

Su questi avvenimenti è possibile ascoltare un podcast realizzato da Istoreco (https://istorecolivorno.it/podcast/)

Per questo importante compleanno il sindaco Luca Salvetti ha inviato alla signora Gina un omaggio floreale con gli auguri della città.

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