Due livornesi sequestrati dall’esercito israeliano sulla Flotilla per Gaza

Si tratta di Claudio e Federico Paganelli. L’allarme è stato lanciato dalla famiglia sui social, con l’immediata attivazione della Farnesina per chiedere il rilascio dei due cittadini italiani.

Livorno, 19 Maggio 2026 – Ore di profonda apprensione in città per le sorti di Claudio Paganelli (classe 1965) e di suo figlio Federico (classe 1998). I due cittadini livornesi si trovavano a bordo della Global Sumud Flotilla, la flotta di imbarcazioni civili partita dalla Turchia per portare aiuti umanitari e riaccendere i riflettori sulla Striscia di Gaza.

Nella notte tra il 18 e il 19 maggio, la marina militare israeliana ha intercettato e circondato le navi in acque internazionali. L’operazione ha di fatto impedito il proseguimento della rotta, culminando con il fermo degli attivisti presenti a bordo.

L’appello disperato della famiglia: “Riportiamoli a casa”

A dare la drammatica conferma del fermo è stata Belkis , moglie di Claudio e madre di Federico, che ha affidato ai social un appello urgente per chiedere l’intervento delle istituzioni:

“Oggi mio marito Claudio e mio figlio Federico sono stati rapiti e portati via dalle forze militari israeliane in acque internazionali […]. Al momento non si sa dove siano stati portati. Durante l’assalto hanno aperto il fuoco colpendo un attivista. Temiamo per la loro incolumità fisica e per la loro vita. Chiediamo un intervento immediato dello Stato Italiano e della Farnesina per localizzarli urgentemente e proteggerli. Aiutatemi a diffondere. Riportiamoli a casa!”

L’allarme era stato lanciato nelle ore precedenti anche da Enrico Paganelli (fratello di Claudio), che aveva denunciato l’uso di armi da fuoco (le agenzie internazionali parlano dell’utilizzo di proiettili di gomma da parte dei militari) e definito il blocco della flotta come “un atto di pirateria e un’azione di terrorismo internazionale contro liberi cittadini disarmati”.

L’attivazione della Farnesina

La gravità della situazione ha fatto superare rapidamente i confini della cronaca locale, portando il caso sui tavoli della diplomazia nazionale. Il Ministero degli Affari Esteri si è già mobilitato: il Ministro ha dato mandato formale di avviare i necessari passi diplomatici con il governo di Tel Aviv.

In queste ore concitate, gli obiettivi prioritari del Governo italiano sono tre:

  • Ottenere rassicurazioni immediate sulle condizioni di salute dei due connazionali.
  • Ricevere chiarimenti formali sulle dinamiche dell’abbordaggio.
  • Procedere con la richiesta di rilascio incondizionato, unendosi all’appello disperato della famiglia Paganelli e alla solidarietà espressa da gran parte della cittadinanza in rete.

Cosa succede adesso

Le prossime ore saranno il crocevia decisivo per comprendere le reali tempistiche di un eventuale rilascio e le modalità per il rientro in Italia di Claudio e Federico. L’attenzione mediatica e cittadina resta altissima, in attesa di aggiornamenti ufficiali sulle condizioni dei due attivisti livornesi.

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