Mostre, estemporanee, musica e laboratori trasformano Piazza Garibaldi e il quartiere in una grande galleria urbana partecipata
L’arte torna a uscire dai luoghi tradizionali per attraversare strade, negozi, laboratori, atelier e spazi di incontro del quartiere Garibaldi. Dal 14 al 17 maggio 2026 Livorno ospiterà la quinta edizione di “Montmartre–Garibaldi: solo andata”, manifestazione culturale che negli anni è cresciuta fino a diventare uno degli appuntamenti più originali e partecipati della città.
Nata dall’idea di immaginare Piazza Garibaldi come uno spazio vivo, creativo e condiviso, la rassegna – organizzata dal Comitato Pontino San Marco e dall’Associazione Teatrale La 12a Sedia – si conferma oggi come un importante progetto di rete urbana, capace di coinvolgere cittadini, artisti, attività commerciali, associazioni culturali e laboratori artistici in un percorso collettivo di rigenerazione attraverso l’arte.
Cuore della manifestazione sarà ancora una volta l’attesa Estemporanea d’Arte, in programma sabato 16 e domenica 17 maggio. Artisti provenienti da Livorno e da altre città lavoreranno dal vivo tra la piazza e le strade del quartiere confrontandosi con il tema scelto per questa quinta edizione: “La Zona Rossa”.
Un titolo volutamente forte, pensato per invitare a riflettere sul quartiere Garibaldi oltre stereotipi e semplificazioni, trasformando l’arte in uno strumento di osservazione, racconto e reinterpretazione urbana.
L’estemporanea cresce anche sul piano qualitativo grazie a un sistema di premi sempre più articolato. Accanto al Premio D’Alesio da 600 euro saranno assegnati anche il Premio Extra Factory, il Premio Piero Mochi e il Premio della Giuria Popolare. Tra le novità dell’edizione 2026 anche una sezione speciale dedicata agli studenti delle scuole superiori, sostenuta dalla Fondazione Lepori e dalla Fondazione Trossi-Uberti.
A valutare le opere sarà una giuria composta da figure autorevoli del panorama artistico e culturale cittadino: Ilario Luperini, Maria Giulia Burresi, Antonella Capitanio, Melania Vaiani e Jacopo Suggi.
Uno degli aspetti più significativi della crescita della manifestazione è il sempre maggiore coinvolgimento del quartiere attraverso il progetto “Montmartre-Garibaldi diffuso”. Se nelle prime edizioni l’evento ruotava principalmente attorno alla piazza, oggi l’intero rione si trasforma in una vera e propria galleria urbana diffusa.
Studi d’artista, botteghe storiche, librerie, locali, laboratori artigianali, spazi sociali e attività commerciali apriranno infatti le proprie porte ospitando mostre, installazioni, concerti, open studio, performance, proiezioni e iniziative culturali. Dalla galleria Extra Factory agli atelier di artisti storici come Piero Mochi, passando per laboratori di incisione, librerie indipendenti, spazi fotografici e realtà associative, il quartiere costruirà così un percorso culturale partecipato capace di mettere in relazione linguaggi artistici, memoria popolare e nuove energie creative.
Ricco anche il programma collaterale dell’edizione 2026: in calendario un incontro letterario al Museo della Città, una passeggiata urbana sugli Scali, laboratori per bambine e bambini, un set fotografico aperto al pubblico, le performance dei “Santini del Prete”, un omaggio all’artista livornese Angelo Froglia, oltre a musica e iniziative dedicate all’inclusione sociale che animeranno il quartiere per tre giorni consecutivi.
Montmartre–Garibaldi si conferma così non soltanto una manifestazione artistica, ma una vera esperienza collettiva capace di creare connessioni tra cultura, territorio e comunità, restituendo centralità, partecipazione e immaginazione a uno dei quartieri storici e più complessi della città.
Per informazioni, programma completo e pre-iscrizioni è possibile consultare il sito ufficiale garibaldisoloandata.it