Sinergia tra‘Il Gioiello Dimenticato’ e‘Templari Cattolici d’Italia’ per maggio
Le reliquie sono oggi ciò che più si avvicina al concetto di Santo. Per noi occidentali, in questa Europa figlia di una storia politica e religiosa che, vide una volta Stato e Chiesa contendenti mentre ora compartecipano di più alla ricostruzione storiografica del mondo, è il Cristianesimo ad aver confermato una chiave di volta successiva al paganesimo, per poi istituzionalizzarsi come Cattolicesimo.
Il vantaggio di vivere come contemporanei, risiede nella fortuna di confrontare, studiare e constatare la veridicità di fonti, anche in quelle nella storia dei miti, ancora oggi in dubbio ma fortemente sentiti dall’uomo.
È opinione comune che la Sacra Sindone, sia quel telo – detto volgarmente – in cui fu avvolto il Figlio di Dio, Gesù di Nazareth nei momenti successivi alla Crocefissione. Nella avvenuta Deposizione, egli fu avvolto in questo tessuto di lino, lasciando i segni inequivocabili di ferite, contusioni e traumi causati dal fatto.
Qui le teorie si ampliano, e come i Vangeli hanno un loro messaggio, come scritti degli Apostoli, altre autorità hanno caratterizzato la trama di una storia, appena visibile della stessa Sindone, facendone la Reliquia del Cristo.
Con particolare riferimento, oggi, all’organizzazione dei ‘Templari Cattolici d’Italia’, realtà attiva che rivendica l’eredità spirituale dell’antico ordine, cattolico, esautorato da Papa Clemente V nel 1312, per il mese di maggio, e probabilmente oltre, presso la Cripta di San Jacopo in Acquaviva, sarà esposta una copia della Sacra Sindone.
L’esposizione è coordinata dal Comitato “Il Gioiello Dimenticato” che in collaborazione con il collettivo sopra citato, ha predisposto visite guidate nella sede dell’antica chiesa livornese.

L’obiettivo è sollecitare i visitatori a un senso più consapevole, di un concetto di comunità, dove nello stesso spazio Sacro sia possibile riscoprire un filone storico fondamentale della nostra civiltà contemporanea.
Per prenotazioni scrivere a simonorfini@gmail.com oppure contattare i seguenti recapiti:
Simona (342 1461075); Bruno (349 4977152); Antonella (335 1357877); Fabio (335 1017909).