Il Commissario straordinario avvia la ricognizione sull’opera e punta su tempi certi, trasparenza dei costi e sviluppo dei collegamenti
Accelerazione dei tempi, trasparenza finanziaria e una governance unitaria. Sono questi i capisaldi della linea d’azione annunciata dal Prefetto e Commissario straordinario Giancarlo Dionisi per la realizzazione della Darsena Europa, infrastruttura strategica per il futuro del porto di Livorno.
Nel suo primo intervento ufficiale, Dionisi ha voluto innanzitutto ringraziare il Governo per la fiducia ricevuta: “È una responsabilità che avverto pienamente e che intendo onorare con il massimo impegno e con risultati concreti”.
Ricognizione immediata e struttura commissariale snella
Il primo passo sarà una verifica approfondita dello stato dell’opera sotto il profilo tecnico, amministrativo e finanziario. “È fondamentale disporre di un quadro completo e aggiornato – ha spiegato – solo così si possono assumere decisioni efficaci”.
Parallelamente nascerà una struttura commissariale autonoma, snella e altamente qualificata, con l’obiettivo di superare rallentamenti e frammentazioni. “Non si tratta di sovrapporsi – ha chiarito Dionisi – ma di garantire quella capacità di accelerazione propria del ruolo commissariale”.
Tre priorità: governance, collegamenti e risorse
Il Commissario ha individuato tre direttrici strategiche: una governance forte, il potenziamento delle infrastrutture di collegamento e la piena chiarezza sul quadro economico-finanziario.
Proprio su quest’ultimo punto, Dionisi ha sottolineato la necessità di una fotografia trasparente dei costi e delle risorse disponibili, accompagnata da una visione prospettica capace di programmare gli interventi futuri.
Obiettivo: anticipare la messa a reddito
Sul fronte operativo, l’obiettivo è quello di rendere progressivamente funzionali i primi spazi della Darsena Europa, anticipando la messa a reddito dell’infrastruttura. “La missione è comprimere i tempi e trasformare un’opera in corso in una struttura operativa”, ha evidenziato.
Finanziamenti: copertura per le opere a mare, criticità sui collegamenti
Le opere marittime risultano già finanziate integralmente, ma sarà comunque avviata una due diligence per verificare stato progettuale, avanzamento e possibili impatti legati alla revisione dei prezzi.
Più complessa la situazione delle infrastrutture di collegamento stradale e ferroviario, ad oggi non finanziate anche per l’assenza di adeguati progetti di fattibilità. “Si tratta di una priorità assoluta – ha affermato Dionisi – su cui lavoreremo con la massima determinazione”.
Un’opera di valenza nazionale
Il Commissario ha ribadito il valore strategico della Darsena Europa, sottolineando come l’opera vada oltre i confini locali: “Non riguarda solo Livorno o la Toscana, ma l’intero sistema logistico italiano, con un potenziale significativo nell’attrazione di investimenti e traffici nel Mediterraneo”.
Il ruolo della Regione Toscana e la sinergia istituzionale
Un passaggio importante è stato dedicato al contributo della Regione Toscana, pari a 200 milioni di euro. Dionisi ha ringraziato il presidente Eugenio Giani per il sostegno e la collaborazione istituzionale.
“Sarà fondamentale lavorare in sinergia con il Ministero delle Infrastrutture, il Governo, la Regione e il Comune di Livorno”, ha aggiunto.
Ponte sullo Scolmatore e confronto con altri porti
Sul tema del nuovo ponte sullo Scolmatore, Dionisi ha invitato a un approccio pragmatico: priorità al completamento rapido del progetto di fattibilità tecnico-economica, rimandando alle sedi istituzionali le decisioni successive.
Infine, rispetto al confronto con altri porti italiani, il Commissario ha parlato di “diverse fasi di sviluppo progettuale”, indicando come obiettivo quello di colmare rapidamente il divario.
“Credibilità costruita sui risultati”
“La credibilità di un’opera si costruisce giorno per giorno, con atti concreti e risultati verificabili”, ha concluso Dionisi. “Il nostro impegno sarà totale per portare a termine la Darsena Europa e renderla pienamente operativa, al servizio del territorio e dell’intero Paese”.