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Amasi Damiani dopo l’ultima pellicola “Oltre l’Amore”Dalla proiezione ai 4 Mori alla premiazione del ‘Lions Club’

Dalla proiezione ai 4 Mori alla premiazione del ‘Lions Club’

“ Questo  è un film forse pieno di errori, ma con attori meravigliosi per la loro purezza, pieno di cose dette, alla rinfusa, ma con il cuore. Un film da correggere in alcune sue parti, ma poi non sarebbe più come è ora. Come ho già detto questo film è stato fatto con il cuore e non con il cervello …. è onesto perché dice ciò che pensa ”.

Sono le parole di Amasi Damiani, regista livornese di novantanove anni, classe 1927, e ultimo figlio del grande cinema d’autore di quella Cinecittà, a Roma, che dette al mondo autori e penne di nicchia, che avrebbero guardato gli europei dal Neorealismo ad oggi. Enunciate la sera della proiezione per la sua ultima pellicola “Oltre l’Amore”, il 16 aprile al ‘Cinema Teatro 4 Mori’, Damiani mette un punto ulteriore all’ultima trance creativa del suo repertorio.

Con la sala quasi piena, presenze del mondo dello spettacolo, comuni amici di famiglia, insieme ad altri concittadini curiosi, hanno assistito a una pellicola multipolare: il film, girato nella primavera ed estate del 2025, narra la storia di giovani e saggi, tutti limitrofi e sensibili a concetti profondi dell’esistenza, quali l’amore, la solitudine, scanditi da riprese in dissolvenza, del mare, altro protagonista poetico e padre naturale degli attori che parlano con metafore, sobillando una filosofia ancestrale sulla morte e la mancanza di un qualcosa che si sa concreto ma sfuggente nella vita reale.

La trama vede protagonista Marcello Palagi, reale ingegnere livornese, recitante nella parte di sé stesso, il quale comunica, attraverso un messaggio filmico, il suo progetto mirato alla costruzione di esoscheletri per far camminare i bambini. Iter attualmente in corso, ha impegnato Palagi dopo gli studi alla Scuola Sant’Anna di Pisa, in America, Spagna, Abu Dhabi (Emirati Arabi Uniti) e Delft (Olanda), riempiendo di orgoglio la città e il genio italiano.

Per questo, Amasi Damiani con la moglie Adriana Lamacchia e il giovane ingegnere, sono stati ricevuti, ascoltati e premiati il 17 aprile, presso lo ‘Yacht Club’ di Livorno, per meriti professionali, artistici e di innovazione al riguardo dell’ingegneria robotica, onorando il regista e l’ingegnere, con targa celebrativa de ‘Lions Club’. L’avvocato e presidente del club Stefania Pesce ha consegnato i premi.

La pellicola, diretta da Damiani, ha voluto celebrare il protagonista, partendo da un soggetto cinematografico per poi convogliare altre narrazioni nella stessa storia. Un racconto emblematico, dal sapore antico, dove l’inafferabilità dell’orizzonte delle immagini nel tramonto tra le onde, celebra «l’ora delle femmine belle», divine, sfuggenti, e la poesia è recitata con la danza, in pendat a versi apollinei dai tratti dionisiaci «Collo di Cigno, occhi di fuoco, bocca vermiglia».

Il senso filmico del racconto, lascia in disparte un virtuosismo tecnico per dare voce letteralmente al cuore, per orecchie che si elevano al livello dell’occhio: lungometraggio complesso, invita gli spettatori a vivere la vita e ad ammettere le amorevoli imperfezioni umane dentro all’universo altrimenti freddo e distante.

Di seguito gli attori: Marcello Palagi, Giulia Socci, Chico De Maio, Manola Bichisecchi, Giorgio Notari, Lucia Nannini, Giancarlo Landi, Dick Mattacchione, Riccardo Monzani, Andrea Bocelli, Marco Buti, Giovanna Mannino, Gabriella Mazzanti, Gabriele Baroncini, Patrizia Pagni, Siriana Cacci, Clarissa Groot, Giada Buti Castellini, Alessandro Ciari, Lorenzo Catania, Alessio Pianeggiani, Valentina Giambini, Ettore Carrara, Nello Bagagli, Niccolò Monetti, Matteo Zini, Adriana Lamacchia, Ilaria La Terza, Laura Serafini, Manuela Evangelista, Elia Lunardi, Leonardo De Maio. 

Le riprese e l’audio sono stati curati da Andrea Tosi, il montaggio coordinato da Amasi Damiani, Adriana Lamacchia e Andrea Tosi. 

Un particolare ringraziamento è stato rivolto alla ‘Film Commission Livorno’, la ‘Fondazione Teatro Goldoni’, il ‘Centro de Automatica y Robotica de la Universidad Politecnica De Madrid’, ‘Hospital Infantil Universitario Nino Jesus de Madrid’ , il parroco Don Federico Locatelli della Chiesa “Santa Maria del Soccorso” di Livorno, Elia Lunardi e il suo gruppo musicale, ‘Laboratorio di Danza, Movimento e Coreografia’ di Mitzi Testi, “Associazione Culturale-Officina dell’Arte”, Siriana Cacci, Laura Serafini, ‘Ristorante Acquaviva’ di Cristiana Brondi, ‘Baracchina Marrakesh’ di Rosanna Giovannelli e Ilaria La Terza e ‘Rotonda 31 Social Garden’ di Giovanni Pasquini e Michele Bardi.

Una parte delle composizioni musicali sono state curate da Stefano Torossi, mentre altre provengono da fiftysounds.com. Di alcuni titoli: “Oceans and Sand”; “Stay with Me”; “Polyhymnia”; “Whispers in the Aurora”; “Walking and Dancing Litae”; “Whispers in the Meadow”; “Midnight Reverie”.

“ Era giusto, dato che Livorno ha un ragazzo che sta facendo una cosa bella, che io la dicessi a tutti” –
il M° e regista Amasi Damiani riguardo all’ingegnere Marcello Palagi.

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