LIVORNO itis galilei

Il progetto “ASSO” porta il primo soccorso tra i banchi dell’ITIS Galileo Galilei

Un’iniziativa che ha formato oltre 400 studenti attraverso un percorso articolato tra teoria e pratica

Intervenire senza esitazione, superare la paura e saper agire nei primi istanti di un’emergenza. È questo il messaggio centrale di “ASSO – A Scuola di Soccorso”, il progetto promosso dalla Misericordia di Livorno che ha coinvolto le classi quinte dell’ITIS Galileo Galilei.

Un’iniziativa che ha formato oltre 400 studenti attraverso un percorso articolato tra teoria e pratica, con lezioni dedicate alle basi del primo soccorso, al massaggio cardiaco e all’utilizzo del defibrillatore semi-automatico.

Secondo i volontari della Misericordia, la diffusione di queste competenze è fondamentale: saper riconoscere un’emergenza e intervenire nei primi minuti può fare la differenza tra la vita e la morte. Per questo, il progetto viene portato avanti ogni anno nelle scuole, con l’obiettivo di rendere queste conoscenze patrimonio dell’intera comunità e non solo degli operatori sanitari.

Durante gli incontri, gli studenti hanno affrontato anche aspetti pratici come la corretta chiamata al 112, l’approccio a una persona in difficoltà e le principali manovre salvavita, tra cui rianimazione cardiopolmonare e disostruzione delle vie aeree.

L’utilizzo del manichino per le esercitazioni ha rappresentato un momento centrale del percorso, permettendo ai ragazzi di sperimentare direttamente le tecniche apprese.

“È una grande opportunità formativa, anche in ottica professionale”, ha spiegato Manuel Storti, docente di Scienze Motorie e referente del progetto per l’istituto. “Sempre più aziende richiedono competenze di primo soccorso e la certificazione all’uso del defibrillatore rappresenta un valore aggiunto concreto per gli studenti”.

Soddisfazione anche da parte dei formatori della Misericordia, che ogni anno incontrano migliaia di giovani in tutta la città di Livorno.

“All’inizio c’è spesso timore o diffidenza, ma poi emerge grande interesse. I ragazzi partecipano, fanno domande e molti scelgono di proseguire il percorso entrando nel volontariato o nel servizio civile”, raccontano.

Il progetto ASSO continuerà anche nei prossimi anni scolastici. “Formare un giovane al primo soccorso – sottolinea Gabriele Vannucci, direttore della Misericordia – non è solo un servizio utile alla collettività, ma un gesto di responsabilità e amore verso la comunità. Ed è ciò che la Misericordia porta avanti da secoli”.

(Misericordia di Livorno)

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