Il regolamento comunale che limita gli eventi dei locali: un’arma a doppio taglio

Livorno, 14 aprile 2026 – Si sta smuovendo nelle ultime ore un malcontento generale riguardante alcuni punti del regolamento comunale per la tutela dall’inquinamento acustico.
Un punto in particolar modo sembra andare a limitare fortemente la possibilità di organizzare eventi all’aperto per i locali. Si parla dell’articolo 12 comma 4 che recita: “In aree localizzate in centro abitato o non ricomprese negli elenchi di AST e AM di cui all’allegato 1, possono essere autorizzate esclusivamente manifestazioni che si svolgono entro le ore 22:00 e per non più di 3 giorni all’anno, a meno che non siano organizzate o patrocinate dall’Amministrazione Comunale o da altri Enti Locali o soggetti pubblici”.
Una bella stretta rispetto al regolamento regionale quindi: ma andrà davvero a risolvere qualcosa in relazione ai problemi legati alla movida e alla quiete pubblica?
La socialità e la voglia di divertirsi
Livorno come sappiamo bene si risveglia con la bella stagione e molte persone, anche quelle che durante l’inverno sono più pantofolaie, si riversano nelle strade cittadine in cerca di divertimento. Una limitazione in termini di eventi rischia di non soddisfare la richiesta dei livornesi, inoltre con poca scelta a disposizione c’è il rischio di sovraffollamento nelle zone dove sono organizzati gli eventi.
I locali e gli artisti che vogliono esibirsi
Tre eventi l’anno per locale sono davvero pochi, e chi conta su questi per avere un rientro economico, sia in ambito di affluenza per quanto riguarda gli esercenti, sia sulla quantità di spettacoli per quanto riguarda gli artisti, sarà duramente penalizzato.
Il turismo
Una città viva soddisfa chi viene in vacanza in cerca di divertimento, e Livorno ha puntato molto su questo settore negli ultimi anni. Le limitazioni in termini di eventi potrebbero portare, nel tempo, a un calo anche sotto questo punto di vista.
Il degrado
Degrado e criminalità tendono a insediarsi nelle zone buie e abbandonate della città: i luoghi vissuti in maniera sana tendono ad allontanare questi fenomeni. La zona rossa non sembra un gran deterrente sotto questo aspetto, se non a far spostare di volta in volta la criminalità da un posto all’altro, come le pedine di un gioco da tavolo.
Il sonno dei residenti
Eccoci arrivati finalmente alla motivazione per cui il provvedimento dovrebbe avere un riscontro positivo: i residenti che non vogliono minata né la propria tranquillità né il proprio diritto a dormire. Diritti che sono sacrosanti ma, da quel che si è visto nelle zone dove la questione della movida è più discussa, il problema non è legato ai piccoli concerti o altri eventi organizzati dai locali, ma più che altro all’abuso di alcol e a uno scarso controllo delle situazioni in cui si creano questi disagi.
Insomma, un regolamento che, a parere del sottoscritto, sembra andare più che altro a spegnere la città di Livorno invece di analizzare i reali problemi legati alla malamovida. Anzi, soffocando il divertimento sano, il rischio è proprio quello di generare l’effetto opposto.
L’impressione è infatti quella di un errore procedurale, un provvedimento che non è stato letto con la dovuta attenzione prima di essere approvato.

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