Biancoazzurri conquistano la quattordicesima vittoria consecutiva al PalaMacchia
Ancora priva di Bonacini e Leonzio, la Pielle Livorno si presenta alla palla a due con un obiettivo preciso: difendere la vetta della classifica e blindare l’imbattibilità casalinga.
Un esame di maturità per i labronici, chiamati a confermare profondità e personalità nonostante rotazioni accorciate.
Sul fronte opposto, la Virtus Imola arriva con motivazioni forti. La sconfitta di misura, appena due punti, maturata otto giorni fa contro Loreto Pesaro è una ferita ancora aperta e alimenta la voglia di riscatto degli ospiti.
L’avvio è contratto
Nel primo quarto si procede a ritmo contenuto: la Pielle fatica a trovare continuità dall’arco, mentre Imola si aggrappa alle iniziative di Melchiorri.
Le difese prevalgono sugli attacchi, i contatti sono intensi e ogni possesso pesa. Il parziale al 10’ dice 18-17, fotografia di un equilibrio fatto di nervi e dettagli.
Nel secondo periodo cambia l’inerzia
I biancoazzurri registrano la mira dalla lunga distanza e, trascinati da un Alibegovic ispirato, allungano con decisione.
La Virtus prova a restare in scia con le penetrazioni di Stankevicius, ma la retroguardia livornese regge l’urto e alza il muro.
L’accelerazione dei padroni di casa è netta: all’intervallo lungo il tabellone segna 50-34, con la Pielle che prova la prima fuga della serata.
Nel terzo periodo la Virtus Imola rientra dagli spogliatoi con un altro piglio
Coach Baldraghi scuote i suoi, alza l’intensità difensiva e sporca le linee di passaggio della Pielle. L’inerzia cambia: con un Giorgi più continuo dall’arco, gli ospiti rosicchiano punto dopo punto cercando di riaprire la partita.
La pressione imolese costringe coach Andrea Turchetto a fermare il gioco a due minuti dalla terza sirena per riordinare le idee.
Nel momento più delicato, però, è Gabrovsek a prendersi la scena: tripla pesantissima a settanta secondi dalla fine del quarto, canestro che ridà ossigeno ai labronici.
Al 30’ il tabellone dice 64-52, con la Pielle che respinge l’assalto e mantiene un margine in doppia cifra.
Negli ultimi dieci minuti la Pielle Livorno gestisce con maturità e sangue freddo
I labronici controllano ritmo e possessi, senza concedere spazi a una Virtus Imola costretta a forzare conclusioni e ad alzare i giri oltre il consentito pur di riaprire i giochi.
L’episodio che spegne definitivamente le speranze ospiti arriva con l’uscita per cinque falli di Giorgi e Tambwe: senza due pedine chiave, Imola alza bandiera bianca.
Gli ultimi tre minuti diventano così una passerella trionfale per i biancoazzurri, sospinti dal calore del pubblico. C’è spazio anche per il giovane Luca Virant, che si prende la scena con una tripla destinata a restare nella memoria personale e collettiva.
Alla sirena è festa grande: 93-68 il finale
La Pielle conserva l’imbattibilità casalinga e allunga in classifica su Virtus Roma, ferma in questo turno, e su Juvecaserta Basket, che recupererà il proprio impegno il 15 del mese. Un segnale forte al campionato: la capolista non rallenta.
I festaggiamenti e fine partita
Il tabellino della partita:
PIELLE LIVORNO vs Virtus Imola 93-68
1°: 18-17; 2°: 32-17; 3°: 14-18; 4°: 29-16
PIELLE LIVORNO: VENUCCI 8, DONZELLI, MENNELLA 5, ALIBEGOVIC 23, KLYUCHNYK 4, GABROVSEK 22, EBELING 11, LUCARELLI 17, VIRANT 3. N.E.: BONACINI e LEONZIO
Virtus Imola: Giorgi 11, Stankvicius 8, Mazzoni 5, Metsla 5, Tambwe 4, Pollini 9, Baldi 12, Errede 3, Melchiorri 8, Sanviti 3, Cosma. N.E.: Ricci
