“Una mano sul cuore”, 900 studenti a lezione per riconoscere precocemente un arresto cardiaco 

Studenti e studentesse degli istituti scolastici dell’Iti Galilei e Liceo Enriques di Livorno coinvolti nel progetto “Una mano sul cuore”

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Sono stati circa 900 gli studenti e le studentesse degli istituti scolastici dell’Iti Galilei e Liceo Enriques di Livorno, coinvolti nel progetto “Una mano sul cuore”, realizzato grazie alla collaborazione fra Azienda USL Toscana nord ovest Associazione “Angeli Rossi” Sez. Livorno-mare finalizzato a riconoscere precocemente un arresto cardiaco, attivare i soccorsi e mettere in atto le prime manovre rianimatorie.

Gli operatori volontari hanno svolto incontri che sono stati essenziali per diffondere la cultura del “primo soccorso” in modo da preparare anche i giovani a gestire al meglio un’eventuale emergenza, in attesa dell’arrivo del 118/112.

“Voglio ringraziare i ragazzi e i docenti, in particolare il professore Matteo Paoletti del Liceo Enriques e la professoressa Silvia Boni dell’Iti – dice Luigi Franchini, direttore Educazione e Promozione della Salute Area Sud – che hanno partecipato con entusiasmo e impegno al progetto.

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È fondamentale diffondere la cultura della sicurezza a partire dai giovani per aumentare la frazione della popolazione in grado di attuare appropriate manovre di primo soccorso e che abbia acquisito le capacità di base per poter effettuare le principali manovre rianimatorie.

Un sentito ringraziamento a Michele Falchi Maria Melai dell’Associazione, ai volontari specificatamente formati per il progetto e all’infermiera della Educazione e Promozione della Salute Federica Pracchia che ha coinvolto le scuole livornesi aderenti”.

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FONTE: AZIENDA USL TOSCANA NORD OVEST

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