Intervento del consigliere comunale di Forza Italia dopo le affermazioni di Amadio e Perini

Il consigliere comunale di Forza Italia Guarducci interviene con una nota per chiarire la propria posizione politica, respingendo ricostruzioni ritenute infondate e ribadendo il ruolo di opposizione all’amministrazione comunale e l’appartenenza al centrodestra.
Di seguito il comunicato:
“Sul vostro quotidiano online ho letto con grande stupore, e non senza un certo rammarico, alcune affermazioni che due esponenti di Fratelli d’Italia hanno rivolto alla mia persona. Purtroppo, in assenza di argomenti validi per un confronto serio, si preferisce ricorrere ad attacchi personali, arrivando persino a inventare affermazioni prive di fondamento.
Dichiarare che io sarei “in cerca di convergenze con il Partito Democratico” è non solo falso, ma anche profondamente fuorviante nei confronti dei lettori. Ritengo pertanto doveroso ribadire che, dopo la sconfitta alle elezioni comunali del 2024, ricopro il ruolo di opposizione all’attuale amministrazione e continuerò a farlo per tutto il quinquennio, nel pieno rispetto del mandato conferitomi dagli elettori.
Una scelta motivata sia dal senso di responsabilità istituzionale, sia dalla convinzione che l’attuale giunta non sia in grado di fornire alla nostra città le risposte adeguate alle sue reali esigenze. Come consigliere di Forza Italia faccio parte dell’alleanza di centrodestra in Comune e in questo contesto svolgerò la mia attività.
Ma visto che il mio ragionamento politico a quanto pare non era stato capito, proverò a spiegarlo nuovamente. Da oltre settant’anni Livorno è governata dalla sinistra, fatta salva la breve e inconcludente parentesi del Movimento 5 Stelle.
Una continuità politica così prolungata ha inevitabilmente prodotto un sistema di potere strutturato e legittimo, ma al tempo stesso autoreferenziale, che rappresenta una delle principali cause del mancato sviluppo della città sotto il profilo economico, sociale e infrastrutturale.
Livorno, nel tempo, si è adagiata su questa condizione, arrivando quasi a considerarla naturale e inevitabile. La città sopravvive più che crescere, rinunciando progressivamente alle proprie ambizioni e al proprio ruolo strategico.
Una politica vera non può certo stare ad osservare questo lento declino. Per invertire questa tendenza è necessario un vero cambiamento politico, che solo le forze locali di centrodestra possono avviare e realizzare.
Ma perché ciò possa concretizzarsi è necessario che il centrodestra aumenti i suoi consensi in una città molto ostica dal punto di vista politico.
Come fare? Con un rinnovamento al suo interno che sappia mantenere saldi valori e tradizioni, ma che al tempo stesso imponga una profonda revisione di strategie, linguaggi e metodi di azione.
Come rappresentante di Forza Italia rivendico con convinzione, in questa fase, una linea di opposizione costruttiva. Non per opportunismo, ma per responsabilità. È evidente che, se il centrodestra non è mai riuscito a conquistare il governo della città, qualche riflessione vada fatta.
Non in chiave autocritica sterile, ma con l’obiettivo di capire come rendere la nostra opposizione più credibile, efficace e utile ai cittadini.
Uscire dalla logica del “no” a prescindere non significa rinunciare alla critica, né tantomeno smussare le differenze politiche. Significa, piuttosto, superare un modello di opposizione che si limita a dire sempre no – modello facile, ma che nel tempo ha finito per disilludere anche molti elettori – per entrare in una dimensione più matura, orientata alla costruzione.
Opposizione costruttiva vuol dire questo: quando la maggioranza propone atti che riguardano temi presenti anche nel nostro programma (vedi, per esempio, un piano speciale per la sicurezza in piazza Garibaldi), non ha senso respingerli solo perché arrivano da chi governa.
Ha più senso lavorare per migliorarli, portando il contributo del centrodestra, cercando una sintesi che sia coerente con i nostri valori e la nostra visione della città. Dire “no” a qualcosa che si condivide solo per marcare una distanza politica può forse alimentare una narrazione, ma non produce alcun beneficio concreto per la comunità.
Insomma, credo sia giunto il momento di archiviare definitivamente il populismo, la logica del “tanto peggio tanto meglio”, le critiche sterili e la lamentela fine a se stessa.
Questo, lo ribadisco con forza, non significa arretrare sul giudizio politico negativo verso chi amministra, né rinunciare a una critica ferma e puntuale sull’operato della sinistra. Significa restare saldi sulle nostre idee, sulle nostre priorità e sulla nostra idea di sviluppo per Livorno, dimostrando però, nei fatti, di saper essere una forza unita, seria e responsabile, capace di agire sempre nell’interesse generale.
Solo così, nel tempo, si costruisce credibilità. Solo così il centrodestra può dimostrare di non essere soltanto un’opposizione di testimonianza, ma una reale alternativa di governo, pronta ad assumersi responsabilità quando i cittadini decideranno di affidarcela.
A Livorno serve un rinnovato centrodestra liberale, serio e responsabile. Un centrodestra capace di offrire una visione di futuro e di realizzare tutto ciò che la sinistra, dopo decenni di governo, non è riuscita a fare.
Solo così sarà possibile restituire alla città slancio, prospettiva e dignità politica. Quando critico, lo faccio per costruire. Quando propongo, lo faccio con spirito di collaborazione.
Credo nel confronto delle idee, non nella contrapposizione sterile perché Livorno merita una politica più matura, capace di ascolto, prudenza e responsabilità.
La mia storia personale e politica è sempre stata chiara: sono un liberale, un popolare, un cattolico. Dunque Forza Italia è la mia casa ideale: un partito di centro ben radicato nella coalizione che governa il Paese. Le forze di sinistra sono e saranno sempre i miei avversari politici.“
FONTE: COMUNICATO STAMPA ALESSANDRO GUARDUCCI (CONSIGLIERE COMUNALE FORZA ITALIA LIVORNO)

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