Abbinarla alla sbriciolona, allo stracchino o ad altro è considerato, nel migliore dei casi, un azzardo; nel peggiore, un’eresia
Pisa, 17 Dicembre 2025- L’Antico Vinaio apre a Pisa e decide di farlo con una mossa che, più che gastronomica, sembra una vera provocazione culturale per i livornesi. Nel video pubblicato sui social viene presentata la prima “schiacciata dedicata a Pisa”, una limited edition che ha già acceso il dibattito – e fatto sobbalzare più di un livornese.
La composizione è di quelle che non passano inosservate: torta di ceci, stracchino fresco, pomodorini secchi e sbriciolona. Il tutto raccontato con entusiasmo: “Cecina con lo stracchino, guarda che meraviglia… e poi la nostra regina, Sua Maestà la sbriciolona”.
Una frase che, dalle parti di Livorno, ha avuto l’effetto di una bestemmia culinaria.
Sui social è subito partita la protesta ironica: c’è chi sostiene che “il ragazzo abbia preso troppo gambone”, chi parla di eccesso di fantasia e chi si limita a ridere amaramente davanti a quella che viene vista come una forzatura senza precedenti.
Come se non bastasse, nel frattempo è arrivata anche una seconda focaccia, con crema di pecorino, prosciutto crudo DOP, melanzane e torta di ceci, alimentando ulteriormente lo sconcerto.
E qui i livornesi tengono a precisare un punto fondamentale, quasi un atto dovuto: a Livorno la cecina nel panino si chiama “5e5”.
La torta di ceci, invece, è solo torta di ceci. Punto.
Abbinarla alla sbriciolona, allo stracchino o ad altro è considerato, nel migliore dei casi, un azzardo; nel peggiore, un’eresia.
L’Antico Vinaio, va detto, sembra giocare consapevolmente su questo filo sottile tra genio e provocazione, chiedendo al pubblico quale edizione limitata resterà nel menu pisano.
Nel frattempo, però, da Livorno arriva un messaggio chiaro, condito da sarcasmo e orgoglio culinario: con la torta di ceci non si scherza. E se proprio bisogna farlo, almeno chiamatela col suo nome.