Di fronte all’esito dei narcotest, che hanno confermato a natura della sostanza, la suddivisione in dosi e di quanto rinvenuto, l’uomo ha ammesso le sue responsabilità
Nell’ambito dei servizi tesi al controllo del territorio a tutela dell’ordine e sicurezza pubblica su tutto il territorio provinciale disposti dal Comando Provinciale Carabinieri di Livorno ed improntati anche alla repressione dei traffici illeciti e dei delitti contro il patrimonio, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Cecina hanno arrestato un cittadino di origine nordafricana di 42 anni, già noto alle forze dell’ordine e residente in zona, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Dopo un’accurata attività di controllo del territorio, i militari avevano concentrato la loro attenzione su un’autovettura che aveva destato loro sospetti. L’auto in uso a persona nota ai Carabinieri è stata fermata e l’uomo è stato sottoposto ad un approfondito controllo personale e veicolare, esteso anche all’abitazione che ha consentito di rinvenire e sequestrare circa 200 gr. di cocaina suddivisi in dosi, 60 gr. di hashish suddivisi in 6 ovuli, un bilancino di precisione nonché più di 15.500 euro circa in banconote di piccolo taglio, somma verosimile provento di attività illecita. Di fronte all’esito dei narcotest, che hanno confermato a natura della sostanza, la suddivisione in dosi e di quanto rinvenuto, l’uomo ha ammesso le sue responsabilità.
Il Sostituto Procuratore della Repubblica di turno è stato informato delle attività, ha disposto la traduzione in carcere dell’arrestato ed ha richiesto al G.I.P. la convalida dell’arresto.
Il Giudice, all’esito della relativa udienza, ha disposto l’applicazione della misura cautelare della custodia in carcere presso la Casa Circondariale di Livorno.
L’operazione si inserisce nella costante e quotidiana azione di prevenzione e repressione dell’Arma dei Carabinieri volta a contrastare il traffico e lo spaccio di sostanze stupefacenti nel territorio provinciale.
Nel rispetto dei diritti delle persone indagate, queste ultime sono da ritenersi presunte innocenti in considerazione dell’attuale fase del procedimento – indagini preliminari – sino ad un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile.
FONTE: COMANDO PROVINCIALE CARABINIERI DI LIVORNO