Un evento organizzato dal Rotary Club di Livorno

In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne, il Rotary Club di Livorno promuove un evento di forte valore simbolico e civile. Domenica 23 novembre, alle ore 17:00, il Teatro Goldoni ospiterà lo spettacolo di arti miste “La Danza di Dafne”, nato con l’obiettivo di raccogliere fondi a favore delle strutture che assistono le donne in difficoltà.
Un’iniziativa che arriva in un anno segnato da numeri drammatici: 77 femminicidi accertati in Italia dall’inizio del 2024. Una cifra che conferma come la violenza di genere resti una ferita aperta, una piaga che – nonostante un quadro legislativo ormai ampio – continua a generare dolore e indignazione. La sola repressione non basta: serve un cambiamento profondo, culturale, capace di agire sulle radici del problema. È per questo che il Rotary ha scelto di puntare sull’arte come strumento educativo e di sensibilizzazione.
Arte, mitologia e formazione: una narrazione che parla ai giovani
Lo spettacolo, firmato dalla drammaturga Vanessa Turinelli e diretto dal regista Emanuele Gamba, utilizza la mitologia come chiave narrativa, un linguaggio da sempre vicino ai giovani e potente nella sua capacità di svelare archetipi e dinamiche antiche. Attraverso la rappresentazione scenica di miti celebri e meno noti, il pubblico sarà invitato a riflettere su come le radici del sopruso di genere attraversino i secoli, sedimentandosi nella cultura e nella memoria collettiva. Comprendere queste origini significa muovere il primo passo verso il cambiamento.
Sul palco si alterneranno performance curate da diverse realtà formative e scuole di danza cittadine: Laboratorio Danza e Movimento, Eimos Centro Formazione Danza, Liceo Coreutico IIS Niccolini-Palli, ST Danza – Centro Formazione, con il contributo dei coreografi indipendenti Eva Kosa e Ivan Cignetti.
Un progetto corale con il coinvolgimento degli istituti cittadini
“La Danza di Dafne” è anche il risultato di un importante lavoro comune con le scuole del territorio, coinvolte in diversi aspetti della produzione artistica e organizzativa.
In particolare:
- IIS Niccolini-Palli
- Indirizzo Coreutico: danzatori in scena;
- Indirizzo Musicale: un ensemble di giovani musicisti accoglierà il pubblico nel foyer;
- Indirizzo Classico: gli studenti hanno realizzato l’opera letteraria “Non un’altra Dafne”, ispirata allo spettacolo e disponibile per l’acquisto al teatro.
- IIS Vespucci-Colombo
- Operatori del benessere: trucco e acconciature;
- Operatori grafici: locandine ed elaborati visivi;
- Indirizzo Turistico: accoglienza e assistenza in sala.
- Liceo Artistico F. Cecioni
- realizzazione delle scenografie.
Un lavoro condiviso, che il Rotary Club di Livorno rivendica con orgoglio: un investimento concreto sui giovani, sulla loro sensibilità e sul ruolo che potranno avere nel costruire una società più giusta, più consapevole e finalmente capace di dire “basta” alla violenza sulle donne.
FONTE: COMUNICATO STAMPA ROTARY CLUB LIVORNO

Lascia un commento