A Rosignano verranno piazzate le nuove telecamere guidate dall’intelligenza artificiale

La telecamera si chiama MultiVideoTrappola e grazie all’Intelligenza Artificiale è in grado di “fare” grandi cose nella lotta all’abbandono dei rifiuti, e quindi a tutela dei cittadini e per il decoro dell’ambiente. Naturalmente sono gli “umani” che, utilizzando questi dispositivi, dovranno poi sintetizzare quello che queste telecamere riescono a vedere. Ovvero identificare chi abbandona i rifiuti e sanzionare queste persone che tengono un comportamento illecito.
Certamente la tecnologia e quindi – come detto – l’Intelligenza Artificiale sono basilari e di grande aiuto per la Polizia Locale alla quale spetta il compito di procedere contro chi non rispetta leggi e normative.
Il Comune di Rosignano Marittimo ha deciso di seguire un progetto nel quale le MultiVideoTrappole – sono tre, mobili, ed hanno un costo di circa 7mila euro l’anno ciascuna – sono protagoniste: tre postazioni che possono essere spostate nelle zone a rischio. Attualmente, tutte indicate da appositi cartelli, sono posizionate in area Ecopoint alla rotatoria di via Chiesa a Rosignano Solvay, in via Arno e alla Coop.
Il percorso di adozione delle MultiVideoTrappole è stato affrontato insieme a REA e l’obiettivo è quello di ridurre e controllare l’errato conferimento dei rifiuti sul territorio comunale, grazie appunto ad azioni mirate e all’utilizzo della tecnologia e dell’AI. “Il recupero dei rifiuti abbandonati al di fuori delle regole ha un costo notevole e tali costi vanno poi a ricadere sui cittadini onesti” – ha detto il sindaco Claudio Marabotti nel corso della presentazione del progetto ai mass media. Erano presenti anche Marco Giunti, amministratore unico di REA, il vicesindaco Mario Settino, l’assessore Roberto Repeti, Alberto Marzocchi fondatore della società Alma Sicurezza che ha installato i dispositivi e fornito il servizio, e Annalisa Maritan comandante della Polizia Locale rosignanese.
Il sindaco, nel suo intervento, ha parlato di “comportamento illegale e incivile” nonché di “scarso senso civico” a proposito di chi abbandona i rifiuti. Senza tralasciare l’evasione della TARI, perché chi non sa dove gettare il sacchetto della spazzatura significa che ha difficoltà a smaltire, ovvero non ha la chiavetta per l’utilizzo dei cassonetti della differenziata. “Come amministratori – ha proseguito Marabotti – ci interessa molto contrastare questi abbandoni. Ecco perché stiamo sperimentando questo sistema ‘regolato’ dall’Intelligenza Artificiale”.
Il presidente di REA Marco Giunti ha invece sottolineato come quest’anno si siano superati abbondantemente i 900 recuperi di rifiuti abbandonati, che rappresentano un forte costo in quanto in base al tipo, è necessario anche seguire determinate regole sia nel recupero che nello smaltimento. Gli esempi sono stati quelli delle bombole del gas o di manufatti contenenti amianto. L’assessore Roberto Repeti ha parlato di come una gestione più oculata della raccolta (porta a porta) e del trattamento dei rifiuti sia uno dei punti fondamentali del mandato dell’attuale Amministrazione comunale ed ha fatto cenno anche alla realizzazione di un nuovo centro di raccolta a fianco dell’attuale e di percorsi virtuosi per una tariffazione puntuale nei confronti dei cittadini. Inoltre è in corso un bando per la comunicazione settoriale e quindi ci sarà sempre una informazione migliore a favore di tutti gli utenti.

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