Il patto idealmente unisce unisce Tirreno e Adriatico

Presso l’Ocean Arena di Ecomondo, la fiera internazionale dedicata alla transizione ecologica, i Comuni di Livorno e Rimini hanno ufficialmente sottoscritto il Protocollo d’Intesa “Patto Blu dei Due Mari”. L’alleanza strategica punta a creare un modello di governance costiera replicabile, incentrato sulla tutela del mare, della risorsa idrica e sullo sviluppo di una blue economy circolare.
Il Patto, che idealmente unisce Tirreno e Adriatico, è stato firmato dal Sindaco di Livorno, Luca Salvetti, e dall’Assessora all’Ambiente del Comune di Rimini, Anna Montini, in delega al Sindaco di Rimini Jamil Sadegholvaad.
Durante la tavola rotonda introduttiva, Anna Montini ha sottolineato l’importanza della collaborazione tra le due città: “Rimini ha investito molto nell’ammodernamento del sistema idrico e fognario per garantire maggiore sicurezza alla città e proteggere il mare dall’inquinamento. Ringraziamo il Sindaco di Livorno per questa proposta di collaborazione, che apre la strada a progetti come la Biennale del Mare, con l’obiettivo di alternarla a un’edizione riminese.”
Il Sindaco di Livorno, Luca Salvetti, ha evidenziato il valore della cooperazione territoriale: “Rimini e Livorno hanno deciso di scommettere su qualcosa di nuovo, promuovendo contatti, connessioni e buone pratiche utili per il territorio. È un piacere stringere un patto come questo, rafforzato dalla presenza di rappresentanti delle Regioni Toscana ed Emilia-Romagna e delle società impegnate sul territorio con professionalità e lungimiranza.”
Silvia Viviani, Assessora all’Ambiente e Urbanistica del Comune di Livorno, ha illustrato i contenuti del protocollo, che si articola in cinque settori principali: tutela della risorsa idrica, sviluppo della blue economy e dell’economia circolare, formazione e ricerca, trasmissione delle competenze tecniche e civiche, e produzione di soluzioni replicabili.
Stefano Taddia, Presidente di ASA Spa Livorno, ha sottolineato la visione operativa del progetto: “I cambiamenti climatici ci impongono di agire. ASA ha avuto il pregio di mettere insieme mare e acqua in tutte le sue forme. Il prossimo anno inaugureremo all’Isola d’Elba il più grande dissalatore d’Italia, un contributo concreto per l’adattamento climatico.”
Il Patto prevede anche la condivisione di buone pratiche tra gestori idrici (ASA Livorno, Hera Spa e Gestori Toscani coordinati da Cispel Toscana) e l’integrazione delle iniziative culturali e scientifiche di “Blu Livorno” e della futura “Blu Rimini” in un calendario unico.
Altri relatori hanno rimarcato l’importanza della rete: Mauro delle Fratte, Exhibition Manager di Ecomondo, ha evidenziato come il Patto favorisca connessioni tra amministrazioni, aziende, accademia e ricerca. I rappresentanti delle Regioni Emilia-Romagna (Roberto Montanari) e Toscana (Marco Masi) hanno sottolineato la necessità di fare rete per affrontare le “ferite” del cambiamento climatico, tutelare le coste e sviluppare la gestione sostenibile dell’acqua. Nicola Perini, Presidente di Confservizi Cispel Toscana, ha definito il protocollo un modello da seguire, evidenziandone la forza nell’inclusione di metodi condivisi e partecipati.
La tavola rotonda è stata coordinata da Barbara La Comba, co-ideatrice de La Biennale del Mare, e ha visto la partecipazione di numerosi rappresentanti del mondo istituzionale, imprenditoriale e culturale, tra cui Claudio Capuano (Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale), Francesco Filippi (Consorzio di Bonifica Toscana Costa), Riccardo Breda (Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno), Eugenio Fiore (Confindustria Toscana Centro Costa), Leonardo Bandinelli (Confindustria Firenze), Andrea Pardini (Teatro Goldoni) e Alice Malotti (Acquario di Livorno).
Il “Patto Blu dei Due Mari” rappresenta dunque un passo concreto verso la tutela del mare e la promozione di una blue economy sostenibile, basata sulla collaborazione tra istituzioni, imprese e comunità locali.
FONTE NOTIZIA: SITO INTERNET COMUNE DI LIVORNO

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