12 Novembre: stop al porno libero, accesso solo certificato

SPID o CIE si potranno usare per la verifica dell’età, ma non saranno obbligatori per accedere ai siti per adulti

Dal 12 novembre 2025 i principali siti per adulti che operano in Italia dovranno attivare una verifica effettiva dell’età prima di consentire l’accesso ai contenuti. L’obiettivo è impedire l’utilizzo da parte dei minori, introducendo un passaggio tecnico che certifichi che l’utente abbia almeno 18 anni. In caso di mancato adeguamento, i portali potranno essere inibiti/bloccati sul territorio nazionale.

Come funzionerà

Il controllo non viene svolto direttamente dal sito “a luci rosse”, ma da fornitori terzi certificati. In pratica:

  1. L’utente tenta di accedere al sito per adulti.
  2. Compare una pagina intermedia di verifica (o si apre un’app dedicata).
  3. L’utente sceglie uno dei metodi disponibili per dimostrare la maggiore età.
  4. Il fornitore esterno rilascia un “ok 18+” anonimo al sito.
  5. Il sito consente la visione dei contenuti senza conoscere l’identità dell’utente.

SPID: serve o non serve?

Lo SPID (così come la CIE) può essere uno degli strumenti usati dal fornitore esterno per identificarti e ricavare l’informazione “maggiorenne/sì o no”. Non è obbligatorio accedere ai siti con lo SPID né effettuare un “login SPID” sul portale per adulti.

  • Cosa vede il sito: solo che l’utente è 18+ (tramite un token).
  • Cosa non vede il sito: nome, cognome, codice fiscale o altri dati personali.

Chi è interessato subito

Una prima lista di piattaforme internazionali molto note rientra già nel perimetro del nuovo obbligo a partire dal 12 novembre. Altre realtà potranno essere aggiunte man mano che l’Autorità estende i provvedimenti.

Quali sono i primi siti interessati

AGCOM ha pubblicato una lista iniziale di 48 piattaforme soggette all’obbligo di verifica 18+ dal 12 novembre 2025. Tra le più note citate dalla stampa (con riferimento alla lista ufficiale AGCOM):
Pornhub, YouPorn, RedTube, XNXX, XVideos, Stripchat, XHamster, Chaturbate, LiveJasmin, OnlyFans (e altri).

Cosa cambia per gli utenti

  • Addio al “clicca e entra”: per vedere i contenuti sarà necessario passare da una procedura di verifica.
  • Scelta del metodo: SPID/CIE opzionali tra più alternative (app o servizi di verifica età).
  • Privacy: il sistema è progettato per separare chi verifica l’età da chi offre i contenuti.

Come funziona in pratica

Accesso → reindirizzo a un intermediario certificato → verifica età (SPID/CIE o altri metodi) → ritorno al sito con token 18+ anonimo.

Perché questa misura

La riforma intende proteggere i minori e allineare l’Italia ai modelli europei di controllo dell’età davanti a contenuti sensibili, cercando un equilibrio tra tutela e riservatezza.

Molti stanno cercando di aggirare i controlli con VPN o siti alternativi, ma così rischiano virus, truffe e furti di dati.


Domande rapide

Devo registrarmi sul sito per adulti con i miei dati?
No. L’identificazione avviene presso un intermediario; al sito arriva solo l’esito “18+”.

Lo SPID è obbligatorio?
No. È uno dei metodi ammessi dall’intermediario, non l’unico.

Cosa succede ai siti che non si adeguano?
Possono ricevere ordini di inibizione (blocco) per gli utenti in Italia.


In sintesi

  • 12 novembre 2025: scatta l’obbligo di verifica età per i siti porno.
  • SPID/CIE: utilizzabili, ma non obbligatori né usati direttamente sul sito.
  • Privacy: al portale arriva soltanto l’informazione che l’utente è maggiorenne.

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