Alle 3 del mattino sarà necessario spostare le lancette indietro di un’ora, riportandole così alle 2:00

Nella notte tra sabato 25 e domenica 26 ottobre 2025 tornerà l’ora solare. Alle 3 del mattino le lancette dovranno essere spostate indietro di un’ora, tornando quindi alle 2:00. Dormiremo un’ora in più, ma da domani il sole tramonterà prima e le giornate appariranno più corte.
Il cambio d’ora segna la fine del periodo dell’ora legale, in vigore dalla scorsa primavera, e durerà fino all’ultima domenica di marzo 2026, quando le lancette verranno nuovamente spostate avanti di un’ora per tornare all’ora legale.
Perché si cambia l’ora
Il passaggio da ora legale a ora solare è regolato da una direttiva europea che stabilisce date comuni per tutti i Paesi membri: l’ultima domenica di ottobre per il ritorno all’ora solare, e l’ultima di marzo per l’avvio dell’ora legale.
L’obiettivo storico è quello di sfruttare meglio la luce naturale del sole, riducendo i consumi energetici e favorendo una maggiore efficienza nelle ore diurne.
L’idea di spostare le lancette dell’orologio risale addirittura al XVIII secolo, quando Benjamin Franklin, con un pizzico di ironia, propose di “alzarsi prima per risparmiare candele”. In Italia, l’ora legale fu introdotta stabilmente nel 1966, ed è stata confermata con la successiva armonizzazione a livello europeo.
Pro e contro del cambio d’ora
Secondo Terna, la società che gestisce la rete elettrica nazionale, ogni anno l’adozione dell’ora legale consente un risparmio di centinaia di milioni di kilowattora, equivalenti a una riduzione significativa di emissioni di CO₂.
Con il ritorno all’ora solare, però, si perdono le ore di luce serale e, di conseguenza, il beneficio energetico si riduce fino alla prossima primavera.
Sul piano personale, gli esperti ricordano che il cambio d’orario può provocare piccoli disturbi del ritmo sonno-veglia, soprattutto nei primi giorni: difficoltà di addormentamento, stanchezza o calo di concentrazione. Nulla di grave — assicurano i medici — ma può essere utile andare a letto un po’ prima e esporsi alla luce del mattino per aiutare l’organismo a riadattarsi.
Un’ora in più di sonno e di luce mattutina
Il lato positivo? Nella notte tra sabato e domenica dormiremo un’ora in più. E al mattino, chi si alza presto noterà subito che la luce del sole farà capolino prima.
Di contro, il tramonto anticiperà progressivamente, fino ad arrivare al culmine in dicembre, quando il buio scenderà poco dopo le 16:30.
Per chi utilizza smartphone, computer o altri dispositivi digitali, non sarà necessario intervenire: il cambio avverrà automaticamente. Diverso il discorso per orologi da polso, sveglie tradizionali e forni a microonde, che dovranno essere regolati manualmente.
Quando tornerà l’ora legale
L’ora solare resterà in vigore fino al 29 marzo 2026, data in cui tornerà l’ora legale con le lancette spostate in avanti di un’ora (dalle 2:00 alle 3:00).
Nel frattempo, possiamo goderci l’ora di sonno extra e prepararci alle atmosfere più intime dell’autunno e dell’inverno, tra giornate più corte, tramonti anticipati e l’avvicinarsi delle festività natalizie.
🕰️ In sintesi:
- Quando: nella notte tra sabato 25 e domenica 26 ottobre 2025
- Cosa fare: alle 3:00 spostare le lancette indietro di un’ora
- Effetto: un’ora di sonno in più, ma tramonti più anticipati
- Prossimo cambio: domenica 29 marzo 2026 (torna l’ora legale)