Insegnanti, studenti e il tessuto civile pronti a eventuali nuove iniziative

“Come Rete Scuola per Gaza di Livorno e provincia, denunciamo le ripetute e gravi violazioni dei diritti umani e del diritto internazionale a cui continuiamo ad assistere in queste ore.
L’abbordaggio in acque internazionali delle navi della Flotilla, una spedizione civile, pacifica e non violenta, l’arresto dei membri del suo equipaggio da parte delle navi israeliane che mantengono un blocco navale illegale, le torture a cui le persone imprigionate vengono sottoposte nelle carceri israeliane sono intollerabili per chiunque dia valore alle nozioni di diritti umani e di pace.
Rifiutiamo il terrorismo, perciò non possiamo accettare che azioni terroristiche siano condotte da Stati che si definiscono democratici e che l’Italia considera alleati.
Chiediamo che il governo italiano si impegni con ogni mezzo per il rilascio di tutte le persone arrestate e sanzioni il governo israeliano per le violazioni della dignità umana ripetutamente inflitte a chi si trova nelle sue carceri.
Torniamo ad esigere dallo Stato italiano l’interruzione di ogni forma di collaborazione economica, politica e militare con un governo che continua a portare avanti il genocidio del popolo palestinese.
Il diritto internazionale conta, sempre. Non possiamo tollerare dal nostro governo posizioni ambigue o silenzio rispetto alla distruzione di un popolo e al trattamento inumano riservato a chi si è mosso per contrastarla.
Abbiamo partecipato ai due scioperi generali del 22 settembre e del 3 ottobre e ai diversi momenti di lotta della città di Livorno accanto alle realtà politiche, sindacali e studentesche che li hanno animati e che sono oggi ancora in stato di mobilitazione. Siamo solidali con loro e, in particolare, con le studentesse e gli studenti in stato di agitazione in questi giorni.
Apprendiamo con sollievo la notizia di stamattina del cessate il fuoco, consapevoli di dover restare con gli occhi su Gaza, pronti a nuove iniziative per la pace, per il diritto, per la Palestina“.
9 ottobre 2025
Di seguito il documento sottoscritto da centinaia di docenti e personale della scuola:
https://losservatore.com/index/wp-content/uploads/2025/10/Comunicato-2-con-firme.pdf